Piombino, incontro al Mimit: la Toscana chiede di accelerare i tempi.

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Scritto da Camilla Marotti, giovedì 5 novembre 2026 alle 16:36

Si doveva svolgere un incontro concentrato sul monitoraggio dell’Accordo quadro su Piombino, ma quello di questa mattina presso il Mimit si è inevitabilmente allargato al dibattito riguardante l’annuncio di Metinvest, avvenuto solo pochi giorni fa, riguardante la decisione presa all’interno del cda di ridurre l’impegno a sostenere l’investimento a un massimo del 15%, rispetto al 75% come indicato nell’impegno originale.
Dalla Toscana giunge un invito deciso a velocizzare le tempistiche: “Speriamo con spirito di solidarietà in una soluzione per Taranto, senza però compromettere la ripresa della siderurgia su Piombino – afferma il presidente Eugenio Giani – riguardo all’assenza del parere regionale necessario per la nomina del commissario del progetto Metinvest, è importante sottolineare che l’accordo politico raggiunto quest’estate tra Ministro, Presidente della Regione e Sindaco di Piombino prevedeva la contestualità delle due nomine, compreso quindi il commissario per i lavori del porto di Piombino. Per questo, la convocazione di un incontro a Roma al quale, come presidente della Regione, avrei naturalmente portato anche il parere favorevole della Regione, non è mai avvenuta. Tuttavia, le necessità di garantire la continuità dei lavori nel porto sono ormai urgenti e iniziano a configurare delle responsabilità politiche”.

A rappresentare la Toscana, il consigliere di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, Valerio Fabiani, insieme al direttore della competitività territoriale, Paolo Tedeschi, e alle strutture regionali di Arti e Unità di crisi.
Fabiani ha invitato a non limitare tempi e attività in attesa della conclusione dello scouting di Metinvest rispetto ad eventuali altri investitori, ma piuttosto a proseguire le azioni già indicate: “Il progetto per Piombino rimane strategico per la Toscana e l’Italia in merito alla produzione dell’acciaio, ancor più considerando le notizie provenienti da Taranto; è fondamentale valutare la possibilità di un intervento diretto dello Stato nella governance, per accompagnare gli investitori privati, così da proteggere le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione e garantire il progetto”. Tra le proposte avanzate dalla Toscana al tavolo, ce n’è una riguardante il metodo, sempre con l’obiettivo di accelerare i tempi: “La Regione ha già riconosciuto questa esigenza, esprimendo celermente il decreto di non assoggettabilità alla Via attraverso un ampio lavoro tecnico. A questo punto, il progetto è a tutti gli effetti cantierabile e può ricevere impegni da parte di altri investitori privati. Infine, la Regione conferma il proprio supporto per tutti i percorsi di formazione necessari”.

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