Dopo le discussioni e le garanzie fornite nei mesi scorsi, è stato pubblicato il primo report di Arpat riguardante la campagna di monitoraggio delle acque sotterranee della SRT 429 successiva alla Messa in Sicurezza Permanente. “Il report è positivo, e non mostra segni di potenziale contaminazione da Keu, in linea con quanto già osservato prima della Messa in Sicurezza Permanente”, ha dichiarato il Comune in una nota.
La conclusione a firma di Arpat mette in evidenza che “non ci sono anomalie da segnalare rispetto a quanto registrato fino ad ora”. Si tratta di una conferma significativa della validità della Messa in Sicurezza Permanente, che ha adempiuto alla sua funzione di bonifica dell’area, la quale è rimasta in buone condizioni anche a distanza di mesi dai primi interventi.
Durante la Conferenza dei Servizi, è stata decisa, tra le altre misure, un monitoraggio semestrale delle acque sotterranee per 5 anni a carico della struttura commissariale, mentre Arpat si occuperà del monitoraggio in contraddittorio per la validazione di questi risultati. Il primo campionamento di Arpat è stato effettuato tra il 21 e il 22 luglio 2026.
In un campione su 9 è stata riscontrata una concentrazione di arsenico superiore, che Arpat attribuisce al fondo naturale del terreno e non a fattori antropici. Lo stesso discorso vale per i solfati riscontrati, che provengono dal discioglimento dei gessi della zona della Valdelsa Senese nelle falde acquifere a valle.
I futuri monitoraggi, come quello presentato oggi, saranno resi pubblici nella sezione ‘Amministrazione Trasparente – Informazioni Ambientali’ del sito del Comune di Empoli, in accordo con l’impegno preso dall’amministrazione.
Fonte: Comune di Empoli – Ufficio Stampa
