La Lega presenta un esposto riguardo alle presunte moschee abusive nel centro di Livorno.

La Lega presenta un esposto riguardo alle presunte moschee abusive nel centro di Livorno.

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La Lega ha presentato un esposto relativamente a presunte moschee abusive nel centro di Livorno, sollecitando le autorità a verificare la regolarità di tre locali che, secondo il partito, potrebbero essere usati come luoghi di culto islamico.

Il documento è stato firmato dalle europarlamentari Susanna Ceccardi, Silvia Sardone e Annamaria Cisint, del gruppo Patriots for Europe, insieme a Carlo Ghiozzi, capogruppo della Lega in Consiglio comunale e segretario provinciale del partito.

L’esposto è stato inviato al prefetto, al questore, al sindaco e agli uffici comunali competenti. La richiesta concerne l’effettivo uso degli immobili, la loro compatibilità con il Piano operativo comunale, le destinazioni d’uso e la conformità alle normative edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza.

I firmatari affermano che l’iniziativa non è contro una specifica confessione religiosa, bensì è mirata a garantire il rispetto delle leggi vigenti.

«Desideriamo sottolineare un principio fondamentale: non si tratta di una battaglia contro una religione. L’articolo 19 della Costituzione garantisce a tutti la libertà religiosa, ma questo diritto deve essere esercitato nel rispetto delle leggi italiane», dichiarano i rappresentanti della Lega.

Nel comunicato, i firmatari aggiungono: «Non è accettabile che locali destinati a diverse attività possano essere utilizzati permanentemente come luoghi di culto senza le necessarie verifiche e autorizzazioni. Non basta dichiararsi un’associazione culturale per sfuggire alle normative: ciò che conta è l’attività realmente svolta».

L’iniziativa giunge dopo il rifiuto, da parte della maggioranza del Pd, di una mozione presentata dalla Lega nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Livorno. Questo documento richiedeva controlli sulle supposte moschee abusive situate nel centro della città.

Con il nuovo esposto, il partito chiede quindi un intervento delle autorità competenti per verificare la situazione dei tre immobili e valutare la necessità di eventuali provvedimenti.

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