Certaldo verso la Rete delle Città Medievali: La Lega dichiara: "Le nostre idee sono apprezzate e condivise"

Certaldo verso la Rete delle Città Medievali: La Lega dichiara: “Le nostre idee sono apprezzate e condivise”

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Eliseo Palazzo, Responsabile Enti Locali in Provincia di Firenze, e Damiano Baldini, rappresentanti della Lega Empolese, esprimono la loro opinione riguardo alla volontà dell’Amministrazione comunale di Certaldo di unirsi alla Rete delle Città medievali.

“Recentemente, è stata manifestata l’intenzione dell’Amministrazione di aderire alla Rete delle Città medievali, dopo la partecipazione a un festival di rievocazione storica a Tarquinia“, si legge nel comunicato.

“Siamo molto contenti che il Comune di Certaldo si sia unito a un’iniziativa così rilevante. Il nostro territorio e il nostro patrimonio meritano di ricevere un’attenzione maggiore rispetto a quanto di solito viene riservato“.

Secondo Baldini e Palazzo, chi ha avuto la responsabilità di governare nel corso degli anni “non ha sfruttato le opportunità a disposizione e si contano le figuracce accumulate, dalla esclusione da EXPO 2015, a una gestione social imbarazzante, fino all’assenza dalla Rete fin dalla sua creazione. Non possono bastare i progettini, certo di minore impatto, riguardanti soltanto l’Empolese Valdelsa (vedi MuDev in Bus: qualcuno ha notizie a riguardo?); Certaldo ha bisogno di azioni concrete per il marketing territoriale, che la facciano conoscere anche oltre i confini regionali e nazionali“, affermano Palazzo e Baldini.

“Per contrastare una tale cecità e negligenza, due anni fa, in Consiglio comunale abbiamo presentato una mozione per chiedere all’Amministrazione di aderire alla Rete promossa da ENIT. Dopo mesi di silenzio, finalmente ricevuta una risposta che fa ben sperare, segno che le nostre proposte sono apprezzate e condivise. Certaldo – concludono i rappresentanti del Carroccio – deve accelerare il passo e, partendo da questa adesione, dovremmo seriamente considerare la richiesta di riconoscimento come Patrimonio UNESCO, che rappresenterebbe un volano per la nostra città. Questo è un desiderio del territorio, della nostra storia, dei cittadini e delle attività in genere“.

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