Al via 'Steps 4 Future': imprese e istituzioni unite lungo la Via Francigena per il benessere dei minori fragili.

Al via ‘Steps 4 Future’: imprese e istituzioni unite lungo la Via Francigena per il benessere dei minori fragili.

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Oggi ha avuto ufficialmente inizio Steps 4 Future, l’iniziativa di responsabilità sociale lanciata da Confindustria Dispositivi Medici e co-progettata con Sport Senza Frontiere. Al centro dell’iniziativa, un cammino di due giorni in Toscana lungo la Via Francigena, che da Gambassi Terme porta a Monteriggioni, coinvolgendo oltre 120 persone tra aziende, stakeholder e realtà locali, unite da un obiettivo comune: assicurare a bambini e ragazzi in situazioni di fragilità socioeconomica l’accesso allo sport, alla prevenzione e all’inclusione.

L’obiettivo della prima edizione, sostenuta dalla Regione Toscana, dal Ministero per lo Sport e i Giovani e da Sport e Salute, è di finanziare almeno 150 visite mediche destinate all’inserimento di minori che in Italia affrontano difficoltà socio-economiche, nei percorsi educativo-sportivi offerti da Sport Senza Frontiere. Ogni partecipazione al cammino permetterà di finanziare una visita, ma la raccolta fondi continua: c’è tempo fino al 31 ottobre per contribuire e raggiungere l’obiettivo, attraverso la piattaforma di crowdfunding Rete del Dono.

Il convegno inaugurale, che si è svolto oggi a Gambassi Terme, ha riunito i protagonisti del progetto: Simone Cardullo, Presidente del Comitato Regionale Toscana CONI; Alessandro Viti, Coordinatore regionale di Sport e Salute Toscana; Alessio Nardini, DG corretti stili di vita, Dipartimento One Health del Ministero della Salute, insieme ai dirigenti delle due organizzazioni promotrici.

“One Health per noi non è solo uno slogan: significa riconoscere che la salute delle persone, delle comunità e dell’ambiente è unitaria. Steps 4 Future – ha affermato Fabio Faltoni, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici – dà concretezza a questa visione attraverso un progetto basato su valori di salute, solidarietà e inclusione, e interpreta la sostenibilità come parte della responsabilità sociale del nostro settore. Lo traduciamo in un gesto concreto e misurabile: visite mediche che aprono a un minore in difficoltà la strada verso lo sport. E lo facciamo unendo imprese, istituzioni e il mondo dello sport attorno a un percorso condiviso, non a una semplice donazione: è solo camminando insieme che nasce una responsabilità collettiva. Per un settore che vale 18 miliardi e impiega oltre 130 mila persone, restituire valore sociale ai territori è un dovere, non un’opzione“.

“La Via Francigena – ha commentato Alessandro Tappa, Presidente di Sport Senza Frontiere – rappresenta un luogo unico, dove il significato del cammino si intreccia con quello dell’incontro e della condivisione. Steps 4 Future racconta proprio questo: una responsabilità sociale che emerge dalla collaborazione tra aziende, istituzioni e terzo settore, trasformandosi in un impegno concreto. Noi di Sport Senza Frontiere, che operiamo quotidianamente per portare lo sport dove è realmente necessario, siamo entusiasti di condividere questo percorso con Confindustria Dispositivi Medici e con le aziende che hanno scelto di camminare al nostro fianco, trasformando la loro partecipazione in un’opportunità per i ragazzi che assistiamo”.

Fonte: Ufficio Stampa

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