Nella seduta del Consiglio regionale di mercoledì 23 settembre è stato approvato il bilancio consuntivo 2025 della Fondazione Sistema Toscana (FST), un ente privato senza scopo di lucro che dal 2016 opera in regime di in-house providing per la Regione Toscana, perseguendo obiettivi come: lo sviluppo della comunicazione digitale per la promozione dei beni culturali e delle attività, della ricerca e dell’innovazione, della società dell’informazione e della conoscenza; la promozione dell’integrazione tra offerta culturale e turistica; la valorizzazione del cinema e dell’audiovisivo oltre a iniziative educative e formative; attività di Film Commission; e la promozione dell’identità toscana insieme allo sviluppo delle politiche giovanili e dei diritti.
I voti a favore sono stati ventidue, sostenuti da Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, contro i nove contrari di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
La presidente della commissione Cultura Diletta Fallani (Avs) ha illustrato l’atto: “Dal bilancio consuntivo per il 2025 emerge una significativa crescita dell’attività della Fondazione Sistema Toscana. È fondamentale evidenziare la quantità e la varietà delle iniziative che la Fondazione realizza per conto della Regione. Si tratta di uno strumento cruciale per la promozione culturale, la formazione e il settore audiovisivo.”
“In particolare – ha spiegato la presidente Fallani – ritengo significativi i risultati ottenuti dal Cinema della Compagnia, con oltre 86mila presenze e 111 Festival ospitati, dalla Mediateca Toscana con più di ventitremila titoli catalogati, e dal progetto Lanterne Magiche che ha coinvolto oltre sedicimila studenti e centododici scuole. Importante anche l’apporto della Toscana Film Commission, che nel 2025 ha supportato 154 produzioni, e quello di Manifatture Digitali Cinema, che ha attivato 44 corsi. Questi numeri mostrano in modo concreto l’estensione delle attività promosse dalla Fondazione.”
La Fondazione mantiene un dialogo continuo con la Giunta e il Consiglio regionale per tradurre in atti concreti le indicazioni ricevute. L’avanzo di gestione, pari a 3.800 euro, dimostra la capacità della Fondazione di utilizzare quasi tutte le risorse disponibili.
Il valore della produzione, circa 12 milioni e 700mila euro, ha registrato una crescita del 19%, senza squilibri patrimoniali, finanziari o debiti con il sistema bancario. Sono 53 i progetti seguiti per 20 settori della Giunta, utilizzando fondi regionali, europei e ministeriali, con un focus particolare sulle infrastrutture digitali. Il portale Visit Tuscany ha registrato 9 milioni di visite e 60 milioni di visualizzazioni; il portale informativo InToscana ha avuto un milione e 300mila pagine visualizzate; 95mila spettatori, per lo più paganti, hanno partecipato agli eventi al Cinema della Compagnia (86mila) e all’Internet Festival. Anche l’attività delle Manifatture Digitali di Prato e Pistoia è stata positiva, mentre la Film Commission ha supportato 154 produzioni. Il personale è composto da 66 dipendenti a tempo indeterminato, 5 a tempo determinato e 7 in staff leasing.
Il consigliere Matteo Zoppini di Fratelli d’Italia ha espresso le sue opinioni: “Discutiamo di un ente in-house providing attivo in molteplici ambiti, dalla comunicazione digitale alla promozione turistica, dal cinema alla cultura, finanziato principalmente con risorse pubbliche. È necessario monitorare come vengono gestiti questi fondi e se la programmazione proposta venga effettivamente attuata. Dal piano degli investimenti emergono osservazioni tecniche da parte degli uffici stessi della Regione Toscana. Nel 2025 erano previsti investimenti per circa un milione e 270mila euro, mentre l’importo effettivamente realizzato si è aggirato attorno ai 741mila euro, pari al 58,34% di quanto programmato, una percentuale inferiore rispetto all’anno precedente.”
“In previsione – ha continuato il consigliere Zoppini – erano stimati circa 342mila euro di contributi regionali per finanziare questi investimenti. Tuttavia, a consuntivo, le risorse regionali effettivamente utilizzate sono state circa 464mila euro, ovvero circa 120mila euro in più rispetto alle previsioni. Anche in questo caso, gli uffici della Giunta regionale segnalano che non sono chiarite le ragioni per questo maggiore ricorso a risorse regionali e la loro precisa provenienza.”
Il consigliere Zoppini ha criticato la scelta della Fondazione Sistema Toscana di utilizzare contratti di staff leasing e ha espresso dubbi sulla possibilità che la Fondazione possa trasformarsi in un’Agenzia regionale. “Il ritardo nel trasferimento delle risorse da parte della Regione a FST – ha concluso Matteo Zoppini – rischia di compromettere il lavoro e potrebbe portare a un blocco delle attività al 31 dicembre.”
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
