Infine, i tre esponenti comunicano la loro intenzione di presentare una carta dei servizi dedicata al nodo di Montelungo, con standard misurabili e eventuali…
La gestione dell’Hub di piazzale Montelungo torna al centro del dibattito istituzionale dopo la risposta della Città metropolitana di Firenze a un’interrogazione presentata l’8 giugno. Secondo quanto dichiarato da Andrea Tagliaferri, consigliere metropolitano di Territori Beni Comuni, Enrico Carpini, consigliere dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, e Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, il documento dell’amministrazione metropolitana confermerebbe le criticità evidenziate dai pendolari negli ultimi anni.
Nella sua risposta, la Città metropolitana afferma di essere “pienamente consapevole” delle problematiche strutturali e gestionali che affliggono l’hub fin dalla sua attivazione, riconoscendo anche il persistere di episodi di utilizzo improprio degli stalli del trasporto pubblico locale da parte di veicoli non autorizzati. Il nodo di Montelungo serve complessivamente 18 linee extraurbane.
Gli esponenti politici pongono particolare enfasi sugli standard di manutenzione e sicurezza. L’accordo sottoscritto il 3 ottobre 2025 tra Regione Toscana, Città metropolitana, Comune di Firenze e Autolinee Toscane riguarda l’integrazione tariffaria e, secondo l’amministrazione metropolitana, non rappresenta lo strumento per stabilire gli standard di manutenzione e sicurezza dell’area.
Pertanto, i consiglieri sostengono la necessità di identificare uno strumento che permetta di definire parametri chiari e verificabili. L’accordo prevede comunque che il Comune di Firenze si occupi del mantenimento delle aree in condizioni operative e decorose per l’utenza. Secondo Tagliaferri, Carpini e Palagi, sarà necessario chiarire anche il numero e l’esito delle verifiche effettuate, in considerazione di problemi segnalati come orari non aggiornati, sala d’attesa chiusa e servizi igienici non disponibili.
Un altro aspetto riguarda le risorse destinate alla gestione. La Città metropolitana annualmente destina 115.840,44 euro per Montelungo e piazza Vittorio Veneto, a fronte dei 249.660 passeggeri registrati nel 2024. Gli esponenti sottolineano che l’accordo consente alle parti di richiedere una ridefinizione degli oneri e considera gravi inadempimenti le violazioni degli obblighi, strumenti che, secondo loro, dovrebbero essere utilizzati più frequentemente. L’intesa rimarrà in vigore fino al 2032.
La situazione degli autobus presenti nell’area è descritta come più complessa rispetto alla semplice distinzione tra trasporto pubblico e veicoli irregolari. Alcuni dei servizi commerciali che terminano il loro percorso nell’hub, collegati anche a outlet, grandi punti vendita e strutture alberghiere, operano sulla base di autorizzazioni rilasciate dalla Città metropolitana.
Infine, i tre esponenti esprimono la volontà di proporre una carta dei servizi per il nodo di Montelungo, con standard misurabili, penali per eventuali inadempimenti e un tavolo di monitoraggio aperto ai comitati dei pendolari e alle comunità interessate. L’obiettivo dichiarato è sollecitare anche la riapertura dell’accordo e un maggior coinvolgimento della politica nella programmazione e gestione dei servizi. Nel comunicato si evidenzia inoltre che, a quanto affermano i promotori, il Comune di Firenze non avrebbe ancora fornito una risposta riguardo alle proprie competenze.
