Ecco il Bonus Università: l'agevolazione per gli studenti spiegata – OK!Mugello

Ecco il Bonus Università: l’agevolazione per gli studenti spiegata – OK!Mugello

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Tra esoneri fiscali, borse di studio, contributi per affitti e agevolazioni regionali, gli studenti universitari possono beneficiare di varie forme di supporto economico.

Con le spese per tasse universitarie, affitti e necessità quotidiane, il costo per studiare all’università può gravare notevolmente sul bilancio familiare. Tuttavia, ci sono agevolazioni disponibili per alleviare i costi.

Il cosiddetto Bonus Università comprende diverse misure tra cui esoneri, borse di studio, contributi regionali e detrazioni fiscali, con regole diverse a seconda dell’ateneo e della situazione economica dello studente. È fondamentale essere informati circa le soglie ISEE, la documentazione necessaria e le scadenze previste dai vari bandi per accedere a questi aiuti.

No Tax Area e soglie ISEE: chi è esonerato dal pagamento delle tasse universitarie nel 2026

Il principale sostegno è offerto dalla No Tax Area universitaria. Gli studenti con un ISEE universitario fino a 22.000 euro possono essere esonerati dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale. Superando tale soglia, è prevista una riduzione a scaglioni: 80% fino a 24.000 euro, 50% fino a 26.000 euro, 25% fino a 28.000 euro e 10% fino a 30.000 euro.

Anche in caso di esonero, di solito rimangono da pagare l’imposta di bollo di 16 euro e la tassa regionale. Alcune università, grazie alla loro autonomia, hanno innalzato le soglie. Ad esempio, secondo i regolamenti pubblicati, Pavia arriva fino a 32.000 euro per un’esenzione totale, mentre Padova e Milano-Bicocca applicano soglie più elevate rispetto al minimo nazionale.

“I regolamenti interni fanno la differenza”, ripetono frequentemente le segreterie studenti durante le immatricolazioni. Non è un aspetto da sottovalutare: prima di effettuare il pagamento della prima rata, è consigliabile leggere attentamente il bando tasse del proprio corso.

Domande, scadenze e documentazione: come accedere a agevolazioni, borse di studio e Reddito di Merito

Per richiedere il Bonus Università 2026, non esiste un portale nazionale unico. Nella maggior parte dei casi, la richiesta va fatta attraverso l’area riservata dello studente sul sito dell’ateneo, autorizzando il recupero telematico dell’ISEE-U dalle banche dati Inps. È importante tenere a mente che non è sufficiente un ISEE ordinario, è necessario quello per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario.

Documenti, calcolatrice e portale online su un tavolo di studio: la gestione delle domande per il Bonus Università e le agevolazioni 2026.

Le scadenze variano da un’università all’altra. L’Università di Chieti-Pescara, per esempio, ha fissato la scadenza per la presentazione della DSU senza penali entro il 31 gennaio 2027, con una tolleranza fino al 30 aprile e una penale amministrativa. Per le borse di studio regionali, generalmente, i bandi vengono pubblicati in estate, e le domande possono essere presentate tra agosto e settembre.

In Calabria, la Regione ha istituito il Reddito di Merito per gli studenti residenti iscritti all’Università della Calabria per l’a.a. 2026/2027: l’assegno varia da 500 a 1.000 euro al mese, fino a un massimo di 12.000 euro per le matricole, rispettando requisiti di merito e voto. Le domande, come indicato nel bando, devono essere presentate dal 1° al 30 settembre 2026 tramite il portale del Centro Residenziale o l’app Unical Life.

Studenti fuorisede e spese per affitti: contributi, residenze studentesche e detrazioni fiscali

Molti studenti affrontano elevati costi per gli affitti delle abitazioni, in particolare nelle città universitarie, dove il costo di una stanza può rappresentare una parte considerevole del bilancio familiare. Alcuni atenei offrono contributi specifici. L’Università di Bari, ad esempio, ha indetto un bando per le spese abitative sostenute nel 2026, destinato a studenti con ISEE fino a 20.000 euro, requisiti di merito e che non ricevano altri contributi pubblici per l’alloggio.

Un’altra opzione è rappresentata dagli studentati, che offrono residenze pubbliche degli enti per il diritto allo studio con tariffe contenute, di solito tra 250 e 400 euro al mese, utenze e servizi inclusi. Tuttavia, i posti disponibili sono limitati e vengono assegnati tramite graduatoria.

In materia fiscale, è disponibile la detrazione Irpef del 19% sui canoni di locazione, calcolata su un massimo di 2.633 euro annui, per coloro che studiano in una provincia differente e a almeno 100 chilometri dalla propria residenza. Per i giovani tra 20 e 31 anni con reddito inferiore a 15.493,71 euro, c’è anche il Bonus affitto giovani: corrisponde al 20% del canone di affitto, fino a un massimo di 2.000 euro all’anno. È necessario avere un contratto registrato e pagamenti tracciabili. Meglio conservare tutte le ricevute.

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