I servizi di salute mentale dell'ASL Toscana Centro: una serie TV in italiano

I servizi di salute mentale dell’ASL Toscana Centro: una serie TV in italiano

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Più di quindici operatori intervistati e almeno dieci pazienti che hanno deciso di condividere le loro esperienze, con molti altri incontrati, ascoltati e conosciuti. Quattro le strutture dei servizi territoriali della Asl Toscana centro coinvolte: il Centro Salute Mentale di Prato, il Centro Disturbi Alimentazione e Nutrizione, il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Firenze e la Rems di Empoli. Tre giorni trascorsi all’interno delle strutture dell’Azienda per comprendere, raccogliere informazioni, ascoltare testimonianze e realizzare riprese. Il reportage che diventa una serie televisiva di tre episodi è del creator Alessandro Della Giusta, disponibile su YouTube @aledellagiusta. Da pochi giorni è accessibile su Amazon Prime Video e dal 17 settembre, con cadenza periodica, sul canale del creator seguito da oltre un milione e mezzo di iscritti, principalmente giovani.

L’emergenza trattata riguarda la salute mentale, un fenomeno spesso invisibile e silenzioso. Per Della Giusta è stata l’occasione di scoprire “la cosa più interessante che esista al mondo”, come ha twittato in passato riferendosi alla mente umana. È anche un’opportunità per accrescere la consapevolezza e trasmettere un messaggio positivo al suo pubblico. Per la nostra Azienda, ha rappresentato un intervento concreto per sensibilizzare sul tema della salute mentale e combattere lo stigma. Questo significa, soprattutto, far conoscere il servizio pubblico, la rete di supporto, i luoghi di cura, i servizi e gli specialisti attivi da anni nella Toscana centro, con l’obiettivo di prevenire il ricorso a ospedalizzazioni, intercettare precocemente i bisogni e offrire percorsi multiprofessionali di riabilitazione territoriale, per far sapere che i servizi pubblici esistono e che non si è soli. Puntando, attraverso la penetrazione digitale, a raggiungere un pubblico più ampio di informazioni, coinvolgendo e avvicinando i giovani ai servizi.

Il debutto sulla streaming on demand segna per Ale Della Giusta una prima assoluta. Al grande pubblico arriveranno le immagini da Prato dell’ex ospedale Misericordia e Dolce, riferimento istituzionale del Servizio di Salute Mentale Adulti di Asl Toscana centro, nei giorni delle riprese guidato da Giuseppe Cardamone e collegato alla Casa delle Associazioni di via Pomeria, visitata anch’essa da Della Giusta. Del presidio Misericordia e Dolce si conoscerà l’équipe professionale composta da medici, infermieri, educatori, psicologi e assistenti sociali; si ascolteranno le testimonianze di coloro che frequentano o hanno frequentato il Servizio, oggi considerati “pazienti esperti” perché familiari con la malattia per esperienza diretta e in grado di supportare gli altri pazienti grazie a una formazione specifica.

Testimonianze dirette da chi ha vissuto o sta affrontando un disturbo alimentare giungeranno anche dall’Unità Funzionale Complessa Disturbi Alimentazione e Nutrizione (DAN) diretta da Stefano Lucarelli, unite ai racconti di giovani con disturbi alimentari non parte del Centro di Asl Toscana centro, raccolti autonomamente dal team di Ale Della Giusta. Sono presenti anche i pazienti che nei giorni delle riprese si trovavano presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Firenze, diretto da Francesco Casamassima e ubicato presso l’ospedale Santa Maria Nuova, un luogo di cura per chi soffre di problematiche di salute mentale, ma anche “luogo di storie, segreti e traumi” di cui, come afferma il dottor Casamassima, “noi che ci lavoriamo diventiamo anche custodi”. Nelle immagini e nei racconti raccolti alla Rems di Empoli, emerge lo stupore del creator per la scoperta di una struttura con esclusiva gestione sanitaria per i pazienti psichiatrici a cui è stata applicata una misura di sicurezza detentiva. Non si tratta di un carcere, poiché nella Rems si svolgono attività di riabilitazione. L’esperienza a Empoli ha colpito particolarmente Della Giusta, per l’opportunità di dialogare con chi vive in questa struttura, conoscere la propria storia e discutere fino a che punto desiderassero che questa venisse raccontata, interrogandosi così sull’importanza del racconto rispetto al fondamentale rispetto della dignità e della riservatezza della persona.

Un ingente lavoro è stato effettuato anche in fase di post-produzione, con i collaboratori del team di Ale Della Giusta che hanno montato e costruito la narrazione, lavorando sugli elementi aggiuntivi e sulle coperture video. Il risultato finale è stato condiviso con la Direzione generale dell’Azienda. Ne è scaturito “Dolore e Psiche“, una narrazione molto realistica che idealmente trae origine da “Amore e Psiche”, ma ne capovolge la prospettiva. Laddove Canova celebra l’abbraccio dell’amore, qui Psiche decide di sottrarsi a quell’abbraccio, per attraversare e comprendere fino in fondo il filo rosso di tutta la sua esperienza: il dolore. Alla fine, la mente umana emerge indagata e analizzata, mentre la salute mentale viene proiettata oltre una dimensione di silenzio e marginalità in cui a volte rischia di rimanere confinata.

Fonte: Asl Toscana Centro – Ufficio stampa

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