Trovato senza vita il giorno del funerale della madre.

È scomparso Roberto Santini, storico proprietario del Bagno Piero a Forte dei Marmi

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È scomparso a 63 anni Roberto Santini, proprietario dello storico Bagno Piero di Forte dei Marmi, uno degli stabilimenti balneari più rinomati ed esclusivi della località versiliese e simbolo delle vacanze in Toscana.

La notizia della sua prematura dipartita ha suscitato grande dolore nell’amministrazione comunale. Il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, ha ricordato Santini come una figura strettamente connessa alla storia della città.

“La notizia della scomparsa di Roberto ci colpisce e ci addolora profondamente. Forte dei Marmi perde una persona che era parte della sua storia e della sua identità”, ha dichiarato Murzi, evidenziando il legame di Santini con la tradizione balneare locale.

Il Bagno Piero era gestito dalla famiglia Santini dal 1933, quando la conduzione dello stabilimento venne avviata dai nonni Sebastiano e Siria Santini. Una storia continuata attraverso le generazioni, mantenendo, come ricordato dal Comune, un’impronta caratterizzata da accoglienza, discrezione e un forte attaccamento al territorio.

“Roberto non era solo uno dei membri di una delle famiglie storiche della nostra balneazione: era un volto del paese, profondo legame con le sue tradizioni”, ha aggiunto Murzi, esprimendo la propria solidarietà alla famiglia e a tutti coloro che erano vicini a Santini.

Cordoglio è stato manifestato anche dall’assessora regionale al turismo culturale Cristina Manetti, che ha rammentato il contributo di Santini all’ospitalità balneare della Versilia.

“Con la scomparsa di Roberto Santini, la Versilia e l’intera Toscana perdono una delle figure storiche dell’accoglienza balneare, un autentico portabandiera di una tradizione portata avanti con passione e lungimiranza”, ha dichiarato Manetti.

L’assessora ha anche sottolineato il valore del Bagno Piero come luogo non solo di attività imprenditoriale, ma anche di vita culturale per la località: “La sua non è soltanto un’attività, ma, sotto la sua e la guida della sua famiglia, ha saputo diventare un punto di riferimento culturale, un luogo di confronto e dibattito frequentato da molti”.

“Esprimo la mia più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, a nome di tutta la Regione Toscana”, ha concluso Manetti.

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