Il Buono Fruttifero all'8%: un rendimento mai visto prima, è un vero record – OK!Mugello

Il Buono Fruttifero all’8%: un rendimento mai visto prima, è un vero record – OK!Mugello

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Un nuovo Buono fruttifero postale offre rendimenti in crescita e un premio finale molto allettante, ma il vero vantaggio si realizza solo alle condizioni specifiche.

Un nuovo Buono fruttifero postale promette un rendimento finale significativamente superiore rispetto al solito, ma per ottenerlo è necessaria una condizione che non può essere trascurata.

La formula è studiata principalmente per coloro che possono mantenere il capitale immobilizzato a lungo e cercano uno strumento semplice, garantito e con una tassazione favorevole. Prima di focalizzarsi solo sulla percentuale più alta, è opportuno comprendere come gli interessi crescono nel tempo e cosa comporta una richiesta di rimborso anticipato.

Tassi ogni tre anni e premio finale: il funzionamento del nuovo Buono 3×4

Il nome Buono 3×4 rivela già molto: quattro periodi di tre anni, per una durata complessiva di 12 anni. Il tasso nominale annuo lordo aumenta a step: si inizia con l’1% nei primi tre anni, poi si passa al 2% dal quarto al sesto, al 3,01% dal settimo al nono e infine al 6,04% negli ultimi tre anni.

Gli interessi sono calcolati attraverso la capitalizzazione composta: in pratica, maturano anche sugli interessi già accumulati nei trienni precedenti. La soglia d’ingresso rimane bassa, poiché è possibile sottoscrivere a partire da 50 euro e suoi multipli, rendendolo accessibile anche a chi desidera risparmiare piccole somme.

Il punto focale, però, è il premio finale dell’8% lordo: viene riconosciuto solo alla scadenza del dodicesimo anno e unicamente sulle somme non ritirate anticipatamente. In sostanza, chi decide di uscire prima non avrà diritto a questo premio. “È un prodotto pensato per chi ha pazienza”, spiegano spesso negli uffici postali quando presentano questa soluzione ai clienti.

Quanto rende realmente: il calcolo su 10.000 euro considerando tasse e bollo

Secondo il foglio informativo del prodotto, chi investe 10.000 euro e li mantiene fino alla scadenza dei 12 anni raggiunge un montante lordo di 14.248,89 euro. Al netto delle tasse, il valore scende a 13.717,78 euro. Pertanto, il guadagno netto risulta essere di 3.717,78 euro.

Un risparmiatore calcola rendimenti e tempi di un investimento a lungo termine tra documenti, calcolatrice e contanti in euro.

All’interno c’è anche il premio finale, ed è proprio questo a chiarire la logica del buono: il rendimento diventa più vantaggioso se il capitale resta immobile per l’intero periodo previsto. Per quanto riguarda la tassazione, gli interessi dei buoni fruttiferi postali sono soggetti a imposta sostitutiva del 12,50%, la stessa applicata ai titoli di Stato e significativamente inferiore al 26% applicato a molti altri prodotti finanziari.

Inoltre, va considerata l’imposta di bollo, che non si applica sui buoni con valore di rimborso complessivo non superiore a 5.000 euro. I buoni sono anche esenti dall’imposta di successione. Per il Isee, buoni, libretti postali e titoli di Stato non si sommano al patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare, secondo le normative attuali.

Anticipare il rimborso può risultare costoso: cosa succede in caso di richieste anticipate

Il rimborso anticipato è possibile in qualsiasi momento, ma non sempre risulta vantaggioso. Gli interessi, infatti, si consolidano solo alla fine di ogni triennio. Chi richiede il rimborso prima dei primi tre anni recupera il capitale, ma non riceve interessi. Chi invece esce durante un triennio già avviato perde gli interessi che stavano maturando in quel periodo.

Questa regola va considerata attentamente, soprattutto se si prevede la necessità di liquidità prima della scadenza. Inoltre, il premio dell’8% è riservato solo a chi resta fino al dodicesimo anno.

Per questo motivo, il nuovo Buono fruttifero postale 3×4 con premio sembra più adatto a chi ha una visione a lungo termine, una somma da non toccare e preferisce strumenti semplici, garantiti dallo Stato e con tassazione agevolata. Coloro che prevedono di disinvestire dopo pochi anni potrebbe trovarsi con un rendimento inferiore e potrebbero considerare opzioni postali di durata minore. Le informazioni disponibili sono di carattere informativo e non sostituiscono una consulenza finanziaria personalizzata.

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