Presidio a Firenze per Lorena Isceri: La mamma esprime gratitudine e affetto

Presidio a Firenze per Lorena Isceri: La mamma esprime gratitudine e affetto

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(Foto da Facebook Comune di Firenze)

Questa sera, numerosi cittadini si sono riuniti in via Panciatichi a Firenze per onorare la memoria di Lorena Isceri, la 45enne tragicamente scomparsa giovedì scorso sul viadotto dell’A1 a Barberino di Mugello per mano del suo ex compagno. Più di mille persone, molte con fiori o candele, hanno risposto all’invito lanciato dalla sindaca Sara Funaro e dal Comune di Firenze per l’evento “Insieme per Lorena Isceri“, tenutosi domenica 6 settembre alle 21.

La folla toccata si è radunata davanti all’abitazione di Lorena, originaria di Squinzano (Lecce) ma residente a Firenze. Un lungo applauso ha accolto la madre, che ha fatto il suo ingresso in strada con la protezione delle forze dell’ordine, fermandosi davanti al portone del condominio insieme alla sindaca Funaro e ai genitori di Michela Noli, anch’essa vittima di femminicidio a Firenze nel 2016. “Si sente l’affetto, vi ringrazio tutti” ha dichiarato la madre, prima di ritornare a casa.

Siamo qui per far comprendere che è necessario un cambiamento reale” ha affermato Paola Alberti, madre di Michela Noli. “Serve un’azione concreta” ha proseguito, “è fondamentale unirci, perché la responsabilità è di tutti“. Ha anche aggiunto: “Il nostro appello è un grido di aiuto. I genitori cercano aiuto, ma spesso non vengono ascoltati“. Presenti anche le sindache di Bergamo, Elena Carnevali, e di Perugia, Vittoria Ferdinandi, insieme a numerosi sindaci e amministratori della provincia.

In Italia, con il triste numero di femminicidi, si corre il rischio di normalizzare questi eventi. Dobbiamo far sentire la nostra voce e trasformare momenti come questi in un’opportunità per implementare politiche di prevenzione efficaci, affinché simili tragedie non accadano più” ha sottolineato la sindaca di Firenze, Sara Funaro, durante il presidio in memoria di Lorena Isceri. “Questa iniziativa vuole unire la comunità fiorentina attorno alla famiglia di Lorena. Ciò che è avvenuto è una ferita profonda per tutta la città e l’intero Paese” e, ha aggiunto, “per questo abbiamo scelto di essere qui, nel luogo dove ha vissuto“. “In questo momento, è fondamentale rispettare il dolore immenso che i familiari stanno vivendo. Non esiste nulla di più tragico della morte di un figlio. Quando una figlia perde la vita in simili circostanze, il dolore è indescrivibile“.

Funaro ha messo in evidenza l’importanza di denunciare “anche il più piccolo segnale di violenza. Serve coraggio e determinazione per farlo, affinché eventi simili non si ripetano“. Rivolgendosi alle istituzioni, ha affermato: “è nostro dovere condannare e fermare ogni forma di violenza, che sia verbale o di altro tipo“. Riguardo all’appello del padre di Lorena sulla necessità di intervenire anche nelle scuole, Funaro ha ricordato: “Stiamo già lavorando sull’educazione affettiva. Credo sia fondamentale che il governo avvii una discussione seria per rendere ciò una prassi consolidata in tutte le scuole d’Italia“.

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