“La data del 6 settembre, commemorativa della Liberazione della nostra città, rappresenta un momento cruciale per richiamare l’attenzione di tutti noi — da coloro che ricoprono ruoli istituzionali a tutta la comunità — sul significato del sacrificio di chi ha combattuto ed è caduto per la libertà. I principi per cui quei martiri hanno lottato sono gli stessi che oggi tuteliamo nella nostra Costituzione”. Così ha dichiarato il sindaco di Prato Matteo Biffoni in occasione dell’82esimo anniversario della Liberazione della città dall’occupazione nazifascista.
“Questa giornata funge da richiamo per tutti – ha enfatizzato il Sindaco –: sia per gli amministratori locali che per la politica a tutti i livelli e ogni cittadino. In un periodo storico e internazionale così complesso come quello attuale, i valori costituzionali rivestono un’importanza maggiore che mai. Sebbene il rischio di cadere nella retorica sia sempre presente, il contesto attuale, con le sue sfide, ci dimostra quanto sia essenziale rimanere vigili, combattere e ripristinare in primo piano questi principi. Celebrare la Liberazione oggi ha un significato ancora più intenso e concreto per il futuro di Prato”.
Le celebrazioni sono iniziate questa mattina, domenica 6 settembre, alle 8 con il suono della Risorta, la campana di Palazzo Pretorio, e sono proseguite con una messa in cattedrale officiata dal vescovo Giovanni Nerbini. Successivamente, in piazza Santa Maria delle Carceri, il sindaco Matteo Biffoni, il prefetto Michela La Iacona, il presidente della Provincia Simone Calamai e Fiorello Fabbri, ex partigiano e presidente onorario dell’Anpi di Prato, hanno deposto una corona di alloro al monumento ai caduti. Alla cerimonia hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni dell’area pratese, le associazioni combattentistiche e d’arma, e i vertici delle Forze dell’ordine.
Le celebrazioni continueranno questa sera a Figline, luogo simbolico della Resistenza e della Liberazione, dove 29 partigiani della Brigata Bogardo Buricchi furono uccisi il 6 settembre 1944. Alle 20:45 è previsto il ritrovo in via di Cantagallo all’angolo con via 7 Marzo 1944: alle 21 inizierà la Marcia della Pace verso Figline. A seguire, sarà deposta una corona di alloro al Monumento ai 29 Martiri di Figline e sarà celebrato l’82esimo anniversario della Liberazione di Prato con interventi da parte dei rappresentanti istituzionali. Le commemorazioni si chiuderanno con il tradizionale brindisi della Liberazione al Circolo “29 Martiri”.

