Livorno: evade dai domiciliari, arrestata una 43enne.

Truffa online per un ricambio: accusato un 22enne dai carabinieri di Cecina

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Attualmente, le truffe online sono tra i fenomeni più preoccupanti e stanno ricevendo un’attenzione costante da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Livorno. L’approccio comprende sia attività preventive, con incontri informativi organizzati dall’Arma in tutta la provincia, sia azioni di repressione attraverso indagini mirate a identificare e perseguire i responsabili. In questo contesto, i carabinieri della Stazione di Cecina, a seguito di indagini, hanno identificato e denunciato all’autorità giudiziaria di Livorno un giovane di 22 anni proveniente dalla Campania, con precedenti specifici, gravemente indiziato di aver truffato un 67enne residente nella zona.

La vittima, proprietaria di un’autofficina meccanica, stava cercando un pezzo di ricambio difficile da trovare, e lo ha infine trovato presso una presunta ditta di demolizioni reperita tramite internet. Dopo aver contattato il presunto responsabile e ricevuto conferma della disponibilità del pezzo, ha effettuato un pagamento di 200 euro tramite ricarica istantanea presso una tabaccheria, utilizzando un codice QR fornito dall’interlocutore, seguendo le istruzioni ricevute telefonicamente. Tuttavia, nonostante il pagamento e il passare del tempo, l’oggetto acquistato non è mai arrivato e i tentativi di contattare il venditore si sono rivelati vani: inizialmente, l’uomo ha dato alcune giustificazioni per il ritardo, ma poi è diventato irreperibile. Realizzando di essere stato truffato, l’imprenditore si è rivolto ai carabinieri della Stazione di Cecina per denunciare l’accaduto, il che ha permesso l’avvio delle indagini, che, seguendo il flusso del denaro e incrociando le informazioni raccolte, hanno portato all’identificazione del presunto autore, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno per truffa aggravata, anche attraverso strumenti elettronici di pagamento.

La ripetizione di diverse tipologie di truffe online, telefoniche e mediante strumenti di pagamento elettronici richiede di sottolineare le raccomandazioni dei carabinieri di Livorno in caso di dubbi o mancanza di conoscenza dell’interlocutore, specialmente quando viene richiesta una forma di pagamento diversa dai contanti, in particolare strumenti di pagamento elettronici. In tali situazioni, se emergono sospetti, è fondamentale prestare la massima attenzione, non aprire la porta a sconosciuti che si presentano a casa, diffidare dalle apparenze e limitare la confidenza su internet. In caso di dubbi, è consigliabile contattare i carabinieri con fiducia, telefonando al 112 Nue per una segnalazione immediata, oltre a visitare il sito Carabinieri.it, dove vengono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle. Infine, in caso di telefonate provenienti da numeri con prefissi o numerazioni simili a quelli degli uffici istituzionali o delle caserme – un fenomeno di clonazione numerica sempre più frequente – è buona norma riattaccare e richiamare il numero per accertarsi di non trovarsi di fronte a un truffatore.

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