Un gesto razzista è stato compiuto a Pontedera da una mano ignota. L’insegna di benvenuto in città, situata in viale Europa vicino alla rotatoria di via del Romito, è stata alterata, trasformando ‘Pontedera’ in ‘Pontenegra’. Anche se il segnale è stato ripristinato, resta un senso di tristezza per quanto accaduto.
L’Associazione Senegal Solidarietà manifesta “forte preoccupazione per il clima di crescente intolleranza e razzismo che percepiamo nel dibattito pubblico italiano e che, purtroppo, inizia a manifestarsi con segni inquietanti anche nella nostra città. Sempre più spesso assistiamo a una narrazione in cui le parole “immigrazione” e “sicurezza” vengono usate quasi come sinonimi. Non sappiamo se qualcuno intenda liquidarlo come una provocazione, una battuta o una bravata. Per noi non è così. Quella parola sfrutta il colore della pelle come uno strumento di disprezzo e cerca di trasformare la presenza di cittadini africani nella nostra città in qualcosa di cui avere paura o vergogna. Pontedera non è “Pontenegra”. Pontedera è Pontedera. Ed è la città di tutti coloro che la abitano, la rispettano e contribuiscono ogni giorno a farla vivere. Non desideriamo rispondere all’odio con altro odio e non intendiamo alimentare contrapposizioni. Chiediamo però alle istituzioni, alle forze politiche, alle associazioni, alle scuole, ai sindacati, al mondo economico e a tutta la società civile di non sottovalutare questi segnali.”
Il Circolo di Sinistra Italiana Valdera esprime una ferma condanna nei confronti dell’atto di razzismo rappresentato dalla modifica del cartello stradale da Pontedera a “Pontenegra”. Non possiamo tollerare atti che esprimono, anche in questa forma, la rappresentazione di una sottocultura che non ci appartiene e che non è maggioritaria, né nel paese né a Pontedera. Ci aspettiamo che nel consiglio comunale, sul web o sui giornali arrivino le prese di distanza più nette da parte di tutte le forze politiche locali e ci associamo all’appello della comunità Senegalese di Pontedera esprimendo solidarietà e vicinanza.”
Il Partito Democratico di Pontedera “condanna con fermezza la vergognosa modifica del cartello di ingresso alla città, rovinato dalla scritta “Pontenegra”. Un gesto che non può essere ridotto a semplice bravata: dietro quella parola si cela un messaggio chiaro, che colpisce una parte della nostra comunità e alimenta un clima di ostilità e contrapposizione. La scritta “Pontenegra” non risolve alcuno dei problemi della città; al contrario, li utilizza per generare rancore e divisione. È esattamente il percorso che Pontedera non deve intraprendere. Il Partito Democratico ritiene che la risposta debba essere chiara: chi ha perpetrato questo gesto deve essere identificato e perseguito secondo le leggi vigenti. Ma, allo stesso tempo, la nostra risposta deve anche essere di natura politica e culturale. Non permetteremo che pochi atti offensivi cancellino decenni di storia e di convivenza”.
