L’INPS ha aggiornato nel 2026 la procedura online per la domanda di assegno sociale ordinario. L’obiettivo è chiaro: diminuire gli errori, verificare preventivamente i requisiti e prevenire ritardi, interruzioni o problemi nella gestione della prestazione. Questo cambiamento fa parte del progetto “Istruttoria assegno sociale”, previsto dal PNRR, e interessa la categoria 078. Non si tratta solo di un restyling grafico. Per molti anziani con redditi limitati e per le famiglie che li supportano, il nuovo sistema serve a fornire immediatamente indicazioni su come procedere con la pratica e quali dati devono essere corretti per evitare la sospensione dell’assegno.
Dati precompilati e controlli bloccanti: le novità del modulo online
Il nuovo modulo per l’assegno sociale INPS utilizza dati già presenti negli archivi dell’Istituto, partendo da stato civile e cittadinanza. In questo modo, si riducono gli errori formali che, fino a ora, avrebbero potuto rallentare l’esame della domanda. Chi accede con le proprie credenziali non deve più compilare un modulo da zero, ma si trova di fronte a una procedura guidata, con alcuni dati già inseriti e avvisi durante i passaggi più critici. Più che un vecchio modulo telematico, assomiglia a uno sportello digitale.
La novità più significativa riguarda i controlli bloccanti. Se il sistema riscontra un dato incompatibile con i requisiti dell’assegno sociale ordinario, interrompe la compilazione e non consente di inviare una domanda che, con ogni probabilità, sarebbe stata respinta. Per l’utente, questo può apparire come un ostacolo, specialmente se sta completando la pratica da casa, con l’assistenza di un familiare. Tuttavia, questo serve a evitare che la domanda resti in attesa per settimane. L’INPS intende così ridurre le richieste di documentazione aggiuntiva e concentrare il lavoro degli uffici sulle pratiche che sono effettivamente esaminabili.
Particolare attenzione viene riservata a situazioni familiari delicate. Coloro che sono separati o divorziati troveranno messaggi di supporto per indicare correttamente assegni di mantenimento, provvedimenti del giudice e altri redditi o somme significative. È stato abolito anche il limite tecnico sul numero di documenti caricabili in determinate fasi. Sembra un dettaglio, ma non lo è: una sentenza mancante o un importo errato possono influenzare l’esito della domanda, dando origine a nuove richieste di chiarimenti e prolungando i tempi di risposta.
Soggiorno, redditi e dichiarazioni finali: i requisiti fondamentali
Il nodo rimane sempre lo stesso: soddisfare i requisiti previsti per l’assegno sociale. Il primo è il soggiorno legale e continuativo in Italia per almeno dieci anni. La nuova procedura controlla la data fornita dal richiedente e, se non consente di raggiungere il requisito minimo, frena la compilazione. Per i cittadini extracomunitari è previsto anche un collegamento automatico con l’archivio PE.SO. di ArcaNet. Da qui, l’INPS verifica la validità di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Se il dato viene trovato, il sistema lo acquisisce e lo inserisce nella domanda.
La parte finale riguarda le dichiarazioni di responsabilità. Il richiedente attesta che i dati forniti sono corretti e si impegna a comunicare eventuali variazioni di reddito, assenze dall’Italia o ricoveri in strutture con retta a carico pubblico. Questi passaggi sono cruciali anche dopo l’accettazione della domanda. Se le condizioni cambiano e non vengono segnalate, l’INPS può intervenire sulla prestazione, fino alla sospensione o al recupero delle somme indebitamente percepite. Per questo motivo, è fondamentale aggiornare la domanda quando i dati non sono più attuali.
L’Istituto sta anche lavorando all’aggiornamento della parte relativa ai redditi, con l’intento di incrociare le autodichiarazioni con l’archivio unico dei redditi. La verifica della soglia economica dovrebbe così diventare più rapida, fornendo una risposta più chiara per coloro che attendono l’esito. Per gli anziani con redditi limitati, spesso pensioni minime, aiuti da parte della famiglia o nessun reddito stabile, la differenza è concreta: sapere in anticipo se l’assegno sociale può essere concesso aiuta a pianificare affitto, bollette, spese quotidiane e assistenza senza dover attendere mesi.
