Pistoia, don Biancalani assolto dal GUP di Firenze: "Il fatto non sussiste"

Migranti: Il Vaticano conferma la rimozione di don Biancalani dalle sue parrocchie

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Il Vaticano ha ufficialmente annunciato la destituzione di don Massimo Biancalani dal suo incarico pastorale nelle parrocchie di Santa Maria Maggiore a Vicofaro e San Niccolò a Ramini, situate nel Pistoiese. Il Dicastero per il Clero ha infatti rigettato il ricorso presentato dal sacerdote in merito al provvedimento avviato dall’ex vescovo di Pistoia e Pescia, monsignor Fausto Tardelli.

La questione, che affonda le radici oltre dieci anni fa, è strettamente legata all’attività di accoglienza dei migranti nella parrocchia di Vicofaro, divenuta nel 2015 uno dei simboli del dibattito nazionale sull’immigrazione. La struttura è arrivata a ospitare circa 200 persone, generando polemiche politiche e contestazioni riguardo alle condizioni igienico-sanitarie, alle tensioni e ai rapporti con i residenti. Nel corso degli anni si è anche osservata una diminuzione della partecipazione dei parrocchiani alle funzioni e alle attività.

Il procedimento canonico non concerne violazioni disciplinari del comportamento sacerdotale, ma si basa su una valutazione di opportunità pastorale. Don Biancalani, nell’estate 2024, ha rifiutato il trasferimento all’Ufficio missionario diocesano proposto dalla diocesi e ha successivamente perso la rappresentanza legale di Vicofaro.

Il sacerdote ha quindi presentato ricorso seguendo le procedure previste dal diritto canonico, in base agli articoli 1732-1739 del Codice di diritto canonico. La decisione del Dicastero per il Clero segna la conclusione dell’iter, sebbene permanga la possibilità di un ulteriore appello.

Don Biancalani ha infatti a disposizione 60 giorni per presentare ricorso al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Tuttavia, l’eventuale ricorso non avrebbe effetto sospensivo sul provvedimento.

Nel frattempo, il nuovo vescovo di Pistoia, monsignor Augusto Mascagna, desidera affrontare la questione su un piano pastorale e promuovere una distensione dei rapporti. Domani, alle 18, presiederà una celebrazione eucaristica nella chiesa di Vicofaro che, secondo la diocesi, servirà “per accompagnare il nuovo inizio della comunità”. La funzione dovrebbe svolgersi senza la presenza di don Biancalani.

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