CNA: Con l'arrivo del caldo, cambia la spesa degli italiani. Cresce il consumo di frutta.

CNA: Con l’arrivo del caldo, cambia la spesa degli italiani. Cresce il consumo di frutta.

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Il caldo provoca quindi cambiamenti significativi nelle abitudini alimentari. Si riduce il consumo di cibi che necessitano di lunga preparazione, mentre cresce la richiesta di prodotti freschi, leggeri e pronti per essere consumati. Tuttavia, un aspetto particolarmente interessante riguarda i prezzi. Nel mese di luglio, l’inflazione generale si attesta al 2,9% su base annuale, ma i prezzi degli alimenti aumentano solo dell’1,1%. L’incremento nel cosiddetto “carrello della spesa” è ancora più contenuto, pari all’1%. Sotto questa media, si evidenziano dinamiche diverse. La frutta ha registrato un calo dei prezzi dello 0,7% rispetto a luglio dell’anno scorso, mentre gli ortaggi mostrano un incremento del 2,6%. Per alcuni prodotti iconici dell’estate, i prezzi all’ingrosso sono addirittura più bassi rispetto al 2025, come nel caso dei pomodori, che sono diminuiti di oltre l’8%, e delle nettarine, che a fine luglio presentano valori decisamente inferiori rispetto allo scorso anno.

Al contrario, i prezzi di alcune produzioni come le zucchine sono in aumento. Pertanto, l’innalzamento della domanda causato dalle alte temperature non si riflette automaticamente nei prezzi. La maggior disponibilità stagionale dei prodotti e le tendenze della produzione contribuiscono a mantenere sotto controllo le pressioni sul carrello delle famiglie. “L’estate dimostra quanto i cambiamenti climatici e le temperature influenzino rapidamente i comportamenti di consumo”, sottolinea la CNA, “Ma quest’anno la notizia positiva è che l’aumento della domanda di prodotti freschi non conduce a un’impennata dei prezzi. Questo è un aspetto rilevante per il potere d’acquisto delle famiglie e, al contempo, per molte piccole aziende dell’agroalimentare, della distribuzione e della ristorazione che caratterizzano l’offerta estiva italiana.” La situazione del 2026 mostra quindi un carrello caratterizzato da una forte stagionalità: con l’arrivo del caldo si modificano i consumi, ma per ora, il costo della spesa non cresce nella stessa misura.

– foto IPA Agency –

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