Aumentare in modo significativo la reputazione e il prestigio di Siena: questa è l’essenza della cerimonia di assegnazione del Premio Mangia e delle Medaglie di Civica Riconoscenza. Questa mattina, sabato 15 agosto, presso il Teatro dei Rinnovati, il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, insieme al Concistoro del Monte del Mangia e alle massime autorità locali, ha assegnato il Mangia a Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, per aver “contribuito ad aumentare la notorietà di Siena nel mondo“, come stabilisce lo Statuto per il conferimento del premio, e le Medaglie a Michele Fiorini, Pier Guido Landi e Fabio Pianigiani, che si sono distinti come “cittadini benemeriti“.
“Il Mangia – ha dichiarato il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio – rappresenta innanzitutto un momento in cui Siena si riconosce e si riunisce attorno a ciò che la distingue. Con Luigi Lovaglio, la banca è tornata a essere protagonista non solo nel panorama nazionale. Un percorso significativo, che continua anche di fronte alle sfide attuali, e per il quale rimane essenziale il supporto della città e delle istituzioni. Il Mangia non è solo una celebrazione di ciò che siamo stati, ma anche un’opportunità per riflettere su ciò che aspiriamo a diventare in futuro“.
“Le tre Medaglie di Civica Riconoscenza – ha proseguito il Sindaco – rendono omaggio a tre individui con percorsi differenti, ma uniti da un amore profondo per Siena. Ognuno, nel proprio ambito, ha saputo lasciare un’impronta e contribuire alla crescita e rappresentazione di una città consapevole della propria storia, ma che è anche capace di guardare avanti“.
Dopo il saluto iniziale, come indicato dal Comune di Siena, il primo cittadino ha passato la parola a Simonetta Losi, esperta linguistica dell’Università per Stranieri di Siena e giornalista, che ha presentato la Medaglia di Civica Riconoscenza a Michele Fiorini, nominato dalla Contrada Priora della Civetta. Successivamente, Pierluigi Fabrizi, Professore Emerito dell’Università “Luigi Bocconi” di Milano e Mangia d’Oro 2006, ha introdotto la Medaglia di Civica Riconoscenza a Pier Guido Landi, proposto dalla Nobil Contrada del Bruco. È stata poi la volta di Mario Castelnuovo, cantautore e chitarrista, che ha descritto la Medaglia di Civica Riconoscenza a Fabio Pianigiani, candidato dalla Contrada della Torre. Infine, il momento della premiazione del Mangia 2026 ha visto l’intervento della giornalista Annalisa Bruchi, che ha ripercorso la carriera e il legame di Luigi Lovaglio con Siena, la cui candidatura è stata proposta dal Magnifico Rettore dell’Università di Siena. Bruchi ha ricordato l’arrivo di Lovaglio alla guida di Mps nel 2022, in un periodo particolarmente complesso per l’istituzione, evidenziando il percorso che ha portato al rafforzamento della banca.
Al termine delle presentazioni, il Sindaco, Nicoletta Fabio, ha annunciato i premi e li ha consegnati ai vincitori, esprimendo poi gratitudine alle autorità, a tutti gli ospiti e ai dipendenti del Comune per la realizzazione delle pergamene. Infine, i Trombetti di Palazzo hanno sancito, con il suono delle chiarine, la conclusione della cerimonia. La premiazione è stata preceduta, alle ore 10, da una Messa Solenne in Duomo: al termine della celebrazione, le autorità si sono disposte in corteo dietro ai rispettivi Gonfaloni, dirigendosi verso il Teatro dei Rinnovati.
Sindaco Nicoletta Fabio: “Con il Mangia Siena riconosce sé stessa”
Il discorso del Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio. “Il Mangia è innanzitutto un momento in cui Siena si riconosce. È un’opportunità per unirsi attorno a ciò che la rende speciale: la sua storia, le sue tradizioni, i suoi valori e, soprattutto, le persone che nel tempo hanno contribuito alla sua costruzione. Siena sa dividersi, con passione e orgoglio, per la corsa del 2 luglio e del 16 agosto. È nella nostra identità contradaiola vivere la competizione, difendere i propri colori e preservare la propria appartenenza. Ma Siena sa anche unirsi: nella cultura, nella memoria, nella difesa delle tradizioni e nella consapevolezza della sua lunga storia che deve essere difesa e trasmessa. È con questo spirito che oggi ci riuniamo, non solo per riflettere su ciò che siamo stati, ma anche su ciò che desideriamo diventare. Il Premio Mangia e le Medaglie di Civica Riconoscenza superano il merito individuale. Attraverso le persone che celebriamo, Siena riconosce il valore del lavoro, dell’impegno, della creatività, della professionalità e della capacità di rappresentare la città anche oltre le sue frontiere. Quest’anno il Premio Mangia va a Luigi Lovaglio, mentre le Medaglie di Civica Riconoscenza sono assegnate a Michele Fiorini, Pier Guido Landi e Fabio Pianigiani. A tutti loro va, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, un sincero ringraziamento. I loro percorsi sono differenti, così come i loro ambiti di talento e impegno. Ma c’è un elemento che li unisce: hanno saputo lasciare un segno, contribuendo, ciascuno nel proprio campo, alla crescita e rappresentazione di Siena. Questa è forse l’essenza più autentica del Premio Mangia: ricordarci che una città vive anche attraverso le persone che scelgono di mettere le proprie capacità, passione e responsabilità al servizio di una causa più grande del singolo. La cultura di Siena non è solo quella custodita nei musei, nei palazzi, nelle opere d’arte e nei monumenti, è una cultura viva: nelle Contrade, nei rapporti tra le persone, nel volontariato, nelle professioni e nella tradizione di tramandare gesti e conoscenze. Oggi, dunque, non celebriamo solo quattro individui, celebriamo un’idea di Siena: una città che non dimentica la propria storia, ma sa guardare al futuro, affrontando anche le difficoltà con la forza delle proprie radici e con la capacità di unirsi nei momenti decisivi. Custodire la propria identità, infatti, non significa chiudersi, ma avere radici abbastanza forti per continuare a confrontarsi con il resto del mondo. Questa è la nostra responsabilità: preservare ciò che ci è stato trasmesso e consegnarlo alle generazioni future, arricchito dal nostro contributo. Ai premiati di questa edizione va la gratitudine di tutta Siena. Grazie per ciò che avete fatto, per ciò che rappresentate e per il contributo dato alla nostra città. E grazie al Premio Mangia, che ancora una volta ci offre l’opportunità di riunirci per celebrare ciò che ci unisce. Perché Siena può anche dividersi per una corsa. Ma quando si tratta di riconoscere la propria storia, la propria cultura e le persone che hanno contribuito a costruirla, sa ritrovarsi come un’unica città. E forse questo è, più di qualsiasi altra cosa, la nostra vera eccellenza“.
“Siena è una città che non si apprende dai libri ma vivendo qui, ascoltando e rispettando“, ha dichiarato l’ad di Mps Luigi Lovaglio ricevendo il premio Mangia, il massimo riconoscimento della città. “In questi anni stiamo compiendo ciò che era giusto fare: difendere un patrimonio che non è solo una banca, ma molto di più. In qualunque modo noi vogliamo definire il Monte, bisogna sempre aggiungere questo: ‘È di più’“. Nel giorno della “ festa dell’Assunta, vigilia del Palio“, ha continuato, “vorrei affidare questo impegno a quella forza silenziosa che da secoli accompagna Siena nei momenti più difficili”, “che ci aiuti a creare ciò che deve rimanere intatto, assolutamente intatto“.
“La cosa più importante è che l’integrità del Monte è la sua forza. Una forza enorme che gli ha conferito un ruolo di primo piano nel sistema bancario italiano, quindi il nostro obiettivo deve essere quello” ha aggiunto Lovaglio, parlando con i giornalisti anche riguardo all’Opas, offerta pubblica lanciata da Intesa San Paolo. Negli ultimi mesi, le istituzioni a livello comunale, provinciale e regionale si sono mobilitate per chiedere la salvaguardia del legame con il territorio e dei livelli occupazionali. “Il Monte è qualcosa di particolare: ha un’anima e le anime non possono essere separate“, ha aggiunto l’ad. “Il valore del Monte, come ho già detto, è di un altissimo valore intrinseco e la sua forza deriva dalla sua integrità“.
Il momento di consegna del premio è stato accolto con un grande applauso. “Ricevere il Mangia è un grande onore” ha sottolineato Lovaglio durante la cerimonia. “Questo legame con Siena è stato un dono, inatteso e certamente profondo“. Siena “è una città che irradia, Palio, contradaioli, il Monte“. “Di questa opportunità vi ringrazio con rispetto e profondo senso di responsabilità e riconoscenza a Siena e al Monte dei Paschi“.

