Successo del centro estivo di Poggio alla Croce

Successo del centro estivo di Poggio alla Croce

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Dum Dum, balafon e sonagli: i colori, i timbri, i profumi del legno e i suoni dell’Africa hanno fatto vibrare cuore e mani dei piccoli partecipanti, bambini e bambine dai 4 ai 7 anni, che hanno preso parte al centro estivo di Poggio alla Croce. Giornate uniche in cui i giovani esploratori, alla ricerca di nuove emozioni e passi da compiere, hanno sviluppato curiosità e interesse per i ritmi e gli strumenti musicali del sud del mondo, a percussione e non, simboli di libertà, inclusione, memoria e cultura delle radici. Anche quest’anno, il centro estivo della frazione grevigiana, al confine con il vicino comune di Figline e Incisa Valdarno, ha raggiunto il suo obiettivo.

Esteso da due a tre settimane, dopo il successo dell’iniziativa lanciata lo scorso anno, il centro estivo di Poggio alla Croce si è dimostrato un vero e proprio successo, frutto di una scelta del Comune di Greve in Chianti che ha voluto concretizzare una rete di collaborazione con i residenti, il Circolo Arci, la parrocchia e l’associazione Montessori Chianti, per rispondere alle esigenze delle famiglie e offrire un’opportunità di relax, divertimento e gioco ai bambini durante il mese di luglio.

“Il centro estivo è stato concepito come un autentico progetto comunitario – afferma l’assessora alla Partecipazione e alla valorizzazione delle Frazioni Monica Toniazzi – realizzato in collaborazione con i residenti e a sostegno delle famiglie della frazione, una delle aree più periferiche del comune. È stato pensato per chi non può affrontare lunghe distanze, vista la decentrata posizione della località, e per creare un’occasione educativa e di intrattenimento a portata di mano, affinché i nonni e i genitori possano comodamente raggiungere la sede del centro estivo, situata nei locali annessi alla parrocchia.”

“Una iniziativa di coesione sociale che ha trovato il favore e l’apprezzamento delle famiglie – conclude – e che ci impegneremo a mantenere nel tempo, poiché ha dato una risposta concreta a una richiesta della comunità. Desidero ringraziare i genitori e i cittadini che si sono mobilitati, in vari modi, attraverso il dialogo, la partecipazione e il supporto concreto, per realizzare questo progetto e trasformarlo in un modello di collaborazione con la comunità, un esempio di cittadinanza responsabile e costruttiva che potrà essere replicato in altre frazioni.”

I bambini e le bambine, circa quindici a settimana, sono stati protagonisti di un percorso ludico e creativo che ha incluso varie attività tra giochi individuali e di gruppo, occasioni di svago, movimento all’aperto, piccole visite ed escursioni attorno al paese, con una conoscenza empirica della musica attraverso il contatto diretto con gli strumenti che hanno rappresentato il filo conduttore del campo estivo. Durante le tre settimane, si sono alternati momenti collettivi in cui i piccoli, avvicinandosi agli strumenti africani, hanno esplorato l’importanza di confrontarsi, ‘accordarsi’ e superare i conflitti attraverso l’ascolto reciproco. Per riassumere l’esito positivo di questa esperienza, basata sul valore della comunità educante, non c’è nulla di più pertinente di un proverbio africano che dice: “per crescere un bambino serve un intero villaggio”.

Fonte: Comune di Greve in Chianti – Ufficio stampa

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