È scomparsa Mirella Stanzione, tra le ultime sopravvissute italiane di Ravensbrück.

È scomparsa Mirella Stanzione, tra le ultime sopravvissute italiane di Ravensbrück.

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ANED Firenze esprime il suo sincero cordoglio per la perdita di Mirella Stanzione, deportata politica nel campo di concentramento di Ravensbrück, che ha svolto un ruolo fondamentale nella trasmissione della memoria della deportazione ed è stata una figura chiave dell’Associazione.

Nata a La Spezia nel 1927, Mirella Stanzione fu arrestata il 2 luglio 1944 insieme a sua madre a causa delle attività antifasciste della sua famiglia. Dopo aver trascorso del tempo nelle carceri di La Spezia e Genova e dopo il trasferimento nel campo di transito di Bolzano, venne deportata a Ravensbrück, il principale lager nazista per donne. Sopravvissuta alla prigionia, al lavoro forzato e all’evacuazione del campo, ritornò in Italia dopo la liberazione.

Per molti anni, come molte altre deportate, scelse il silenzio. Tuttavia, in seguito decise di trasformare quella dolorosa esperienza in un impegno pubblico, partecipando ad incontri nelle scuole, alle iniziative di ANED e a progetti dedicati alla conservazione della memoria della deportazione. Si distinse specialmente per l’attenzione alla storia delle donne deportate, contribuendo a dare visibilità a questa narrazione, spesso ai margini del racconto pubblico sulla persecuzione nazifascista.

«Con Mirella Stanzione perdiamo una delle ultime testimoni dirette della deportazione politica nei lager nazisti», afferma Lorenzo Tombelli, presidente di ANED Firenze. «La sua esistenza è stata segnata dalla violenza della persecuzione e dalla scelta di trasformare quella sofferenza in un impegno civile. Mirella è stata una donna tenace, una protagonista dell’ANED, dedicando energie e intelligenza alla realizzazione di una memoria rigorosa, consapevole e profondamente democratica. Ha sempre enfatizzato la specificità della deportazione femminile, affinché la storia delle donne di Ravensbrück non rimanesse nell’ombra della memoria collettiva. La sua testimonianza, sempre chiara e priva di retorica, continuerà a essere un patrimonio prezioso per tutti coloro che credono nei valori della Costituzione, dell’antifascismo e della pace».

ANED Firenze si unisce con affetto ai familiari di Mirella Stanzione, dedicando un pensiero speciale alla figlia Ambra Laurenzi, attuale presidente del Comitato Internazionale di Ravensbrück. Per tantissimi anni, Mirella è stata un punto di riferimento per l’Associazione, mettendo a disposizione la sua esperienza di deportata per la memoria collettiva e contribuendo alla creazione, anche attraverso rapporti internazionali, di una rete dedicata alle donne deportate. In questo momento di lutto, ANED Firenze è vicina ad Ambra, che continua a portare avanti questo impegno con autorevolezza, rafforzando il legame tra memoria, ricerca e responsabilità civile, che Mirella ha incarnato per tutta la vita.

La scomparsa di Mirella Stanzione rappresenta una perdita non solo per l’ANED ma per l’intero Paese. Rimane il dovere di custodire e trasmettere la sua testimonianza, affinché la memoria della deportazione continui a interrogare il presente e a guidare le coscienze delle nuove generazioni.

Fonte: Aned – Ufficio stampa

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