Innocent Oseghale, condannato all’ergastolo per l’omicidio e la violenza su Pamela Mastropietro – la 18enne di Roma scomparsa nel gennaio 2018, il cui corpo è stato ritrovato all’interno di due trolley – ha comunicato la sua disponibilità a incontrare per la seconda volta la madre della ragazza, Alessandra Verni, che gli ha scritto chiedendo di vederlo in carcere. “È disponibile a un incontro anche al di fuori della giustizia riparativa, sempre sotto la sorveglianza del personale penitenziario”, ha dichiarato all’Adnkronos l’avvocato Simone Matraxia, legale di Oseghale.
Questa lettera è stata resa pubblica da Alessandra Verni durante un convegno sulla giustizia riparativa a Parma lo scorso giugno, dove ha espresso il desiderio di incontrare Oseghale nuovamente, dopo il primo incontro avvenuto il 7 marzo 2025, ma stavolta al di fuori del contesto giuridico: “La mia è una ricerca di verità e giustizia, non di vendetta”, ha scritto nella missiva. Verni è convinta che Oseghale non abbia agito da solo, nonostante ciò non sia emerso in sede giudiziaria, e spera di ricevere informazioni diverse dalla sua versione attuale e i nomi di eventuali complici.
L’avvocato precisa che “Oseghale accetta la richiesta della madre di Pamela per scusarsi, ma non intende fare nomi di presunti complici, perché ha ripetuto più volte di aver agito da solo”, ha sottolineato.
