È venuto a mancare Romano Berretti, ultimo superstite di Sant'Anna di Stazzema

È venuto a mancare Romano Berretti, ultimo superstite di Sant’Anna di Stazzema

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È scomparso all’età di 89 anni. Da bambino, riuscì a sopravvivere all’eccidio del 12 agosto 1944, nel quale perì il padre e tre sorelle. Venerdì, le sue ceneri saranno tumulate nel cimitero di Sant’Anna, accanto ai suoi familiari.

Il Comune di Stazzema e il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema esprimono sincero cordoglio per la perdita di Romano Berretti, uno dei pochi superstiti della strage del 12 agosto 1944. Nato a Sant’Anna di Stazzema, il paese che ha sempre portato nel cuore e nella memoria, Romano aveva 89 anni.

All’epoca dell’eccidio, Romano aveva solo sette anni. Si trovava alla Porta, nella frazione di Farnocchia, con la madre e il fratello Osman. Dopo aver visto il paese in fiamme, tornò verso Sant’Anna con la madre nella speranza di riunirsi al resto della famiglia. Attraversando la Vaccareccia, si imbatté nei primi cadaveri e, arrivato nella piazza della chiesa, si trovò davanti a uno degli spettacoli più orribili della strage: i corpi delle vittime, ormai carbonizzati, erano accatastati uno sull’altro. Riconobbe la sorellina più piccola, Lina, solo grazie alle sue treccine bionde, risparmiate dal fuoco. In quel massacro, oltre a Lina, perse anche le altre due sorelle. Il padre era stato ucciso dai nazifascisti il 21 maggio precedente durante un rastrellamento. «Mia madre era distrutta, perché aveva perso tre figlie e il marito», ricordava Romano nelle sue testimonianze. «È un ricordo che mi ha segnato: avevo perso il babbo e tre sorelle. Avevo sette anni.»

Per tutta la vita, Romano Berretti ha custodito quel dolore con dignità e discrezione, partecipando regolarmente alle commemorazioni della strage e condividendo la sua testimonianza con le nuove generazioni. Minatore e poi impiegato della Edem, era una persona riservata e serena, molto conosciuta e stimata. Era membro dell’Associazione Nazionale Alpini e, grazie al suo impegno, gli Alpini si ritrovavano ogni anno a Sant’Anna di Stazzema per una giornata di memoria.

Nel dicembre 2024, aveva perso la moglie Lidia. Lascia due figlie, Simona e Patrizia, quest’ultima tesoriera dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, e tre nipoti.

«Con la scomparsa di Romano Berretti – ha dichiarato il sindaco di Stazzema e presidente del Parco Nazionale della Pace, Maurizio Verona – perdiamo un altro prezioso testimone diretto della strage di Sant’Anna di Stazzema. Si allontana un uomo che ha portato per tutta la vita il peso di un’immane tragedia, senza mai sottrarsi al dovere della memoria. Romano perse tre sorelline nel luogo simbolo dell’eccidio, la piazza della chiesa, dove 130 civili, molti dei quali bambini, furono assassinati dai nazifascisti. In quel luogo, don Innocenzo Lazzeri sacrificò la propria vita per salvare gli innocenti. Queste storie compongono il mosaico di uno dei più terribili crimini di guerra avvenuti nel nostro Paese. Custodire la memoria significa difendere ogni giorno i valori di libertà, democrazia, antifascismo e pace su cui è stata costruita l’Europa del dopoguerra. A Romano va la gratitudine di tutta la comunità di Stazzema per la sua testimonianza e l’esempio di dignità che ci lascia.»

Le esequie si terranno giovedì alle ore 10 nella chiesa di Valdicastello. Venerdì, alle ore 9.30, le ceneri saranno accompagnate al cimitero di Sant’Anna di Stazzema, dove Romano Berretti riposerà accanto ai suoi familiari, vittime della strage del 12 agosto 1944.

Fonte: Ufficio Stampa

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