I sistemi di allerta per le ondate di caldo hanno previsto, in Italia, situazioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino alla fine del mese, con una media di 10 giorni al Nord, 10 al Centro e 4 al Sud. Si evidenzia il caso della città di Torino, che ha registrato 23 giorni con livelli di allerta 2 e 3: il 63% del totale.
Un’analisi dei dati sulla mortalità giornaliera per gli over 65 ha mostrato, nel periodo 25 maggio-30 giugno, che l’eccesso medio di mortalità è stato contenuto (3%), in confronto ad altre nazioni europee.
Nella seconda e più intensa ondata di calore (18-30 giugno), i dati presentati hanno confermato, come già segnalato, un eccesso statisticamente significativo della mortalità tra la popolazione over 65 a Torino.
L’analisi presentata dalla Cabina di regia del DEP Lazio ha rivelato un ulteriore aspetto: l’eccesso di mortalità registrato in Italia durante il periodo considerato è limitato agli over 85, definiti come anziani di lungo corso. I dati riguardanti gli accessi in Pronto Soccorso non hanno mostrato variazioni significative, tranne per lievi aumenti a Venezia, Milano e Palermo.
Il numero di pubblica utilità, il 1500 del Ministero, ha già ricevuto oltre mille chiamate dagli utenti, considerando anche la giornata di oggi. Il picco delle chiamate è stato registrato durante le ondate di calore.
A contattare maggiormente il Ministero sono gli over 65, soprattutto dalle regioni di Lazio, Lombardia e Piemonte. Le chiamate di primo livello riguardano principalmente i bollettini sul caldo e gli effetti del caldo sulla salute. Al secondo livello, le chiamate si concentrano su problematiche psicosociali e disturbi cardiocircolatori.
