Estate e zanzare: Plures Alia spiega come combattere gli insetti e l'importanza della prevenzione.

Estate e zanzare: Plures Alia spiega come combattere gli insetti e l’importanza della prevenzione.

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Ritorna RadioALIA, il programma di Radio Lady che illustra le iniziative di Plures Alia nel nostro territorio. Oggi abbiamo come ospite Nicola Bella, responsabile dell’area disinfestazione di Plures Alia. Riprendiamo il ciclo di appuntamenti trattando un argomento di grande rilevanza: la disinfestazione delle zanzare. Con l’arrivo dell’estate, oltre al caldo, si presenta anche il problema delle zanzare. Per tutelare la salute pubblica, Plures Alia ha attuato diverse misure per prevenire la diffusione di questi insetti ematofagi.

L’intervista su Radio Lady

Le Culicidi, più comunemente conosciute come zanzare, sono presenti anche nel nostro ambiente. In particolare, come sottolinea Bella, ci sono due specie predominanti: la zanzara tigre e la zanzara comune. “La zanzara comune è quella che ci infastidisce durante la notte o che ci disturba nei giardini – afferma Nicola Bella. Negli ultimi anni, è arrivata anche la zanzara tigre, un insetto tropicale che è giunto fino a noi tramite l’importazione di copertoni d’auto, che possono trattenere acqua. Queste piccole raccolte d’acqua favoriscono lo sviluppo degli insetti“.

La zanzara tigre, come spiega il rappresentante di Plures Alia, deposita le uova lungo i bordi dei contenitori che, una volta ricolmi d’acqua, permettono alle uova di schiudersi. “La zanzara tigre ci punge – specifica – prendendo un pasto di sangue necessario al completamento del ciclo di sviluppo delle uova“.

Uno dei metodi di combattimento più comuni contro le zanzare è l’utilizzo dello spray, ma non è il più efficace. “La ricerca ha evidenziato che la maggior parte del ciclo riproduttivo della zanzara avviene in acqua, e in questa fase sono vulnerabili. La zanzara – spiega – passa attraverso quattro stadi larvali e uno stadio di pupa, che rappresenta la transizione verso l’età adulta. Tutti questi stadi sono acquatici e non possono scappare. Pertanto, per specie con una rapida riproduzione, la prevenzione è l’attività più efficace a lungo termine“.

Plures Alia, per gestire il problema, ha identificato i principali focolai pubblici nei comuni dove è attiva e ha implementato un sistema di controllo e gestione periodica, considerando che i prodotti utilizzati hanno una durata limitata nel tempo.

Tra maggio e settembre-ottobre, questa attività consente di effettuare circa cinque cicli di prevenzione nelle caditoie, per evitare che le larve diventino adulte e che le zanzare femmine possano pungere le persone in strada. Il numero di caditoie da monitorare, anche con una frequenza considerevole, è molto elevato: circa 200.000.

È un lavoro organizzato – commenta Bella – basato sulla conoscenza del territorio, sulla presenza di un buon numero di operatori e sul controllo della qualità dei dati. La conoscenza del territorio è essenziale per identificare le criticità su cui dobbiamo intervenire“.

Tuttavia, la responsabilità della diffusione non si limita ai focolai in aree pubbliche. Come osserva Bella, questi possono trovarsi anche in spazi privati, spesso con una varietà maggiore, poiché potremmo aver lasciato in giro oggetti o contenitori capaci di raccogliere acqua. La diffusione della zanzara tigre, spiega il referente di Alia, sarebbe attribuibile in buona parte a comportamenti individuali. “La zanzara tigre si riproduce originariamente nella vegetazione, dove sfrutta le piccole raccolte d’acqua generate dalla pioggia, tipiche delle regioni tropicali. Noi creiamo nuovi focolai, ad esempio, durante l’irrigazione. Queste aree non sono monitorabili dai nostri servizi, quindi per una copertura preventiva totale è fondamentale una collaborazione attiva tra il gestore e i cittadini“. È pertanto cruciale informare i cittadini: “In linea con i piani nazionali, abbiamo deciso di concentrarci sull’informazione, e questo incontro di oggi è uno di quei momenti“.

Ma quali sono gli errori più comuni che contribuiscono alla formazione di questi focolai? E come possiamo agire per prevenirli? “La prima cosa da tenere presente è controllare i contenitori lasciati in giro, come innaffiatoi o vaschette per bambini. Se l’acqua ristagna per una settimana, potrebbe portare alla formazione di un focolaio di zanzare. La prevenzione principale consiste nel verificare la presenza di ristagni d’acqua, ad esempio nei teloni delle biciclette dopo la pioggia. Prima di partire per le vacanze, è opportuno svuotare vasi e sottovasi, perché se si riempiono d’acqua possono generare focolai. È importante anche chiudere i fusti negli orti“.

Per la prevenzione è essenziale essere proattivi e persistenti, intervenendo regolarmente durante l’intero periodo estivo. È particolarmente importante se nella propria abitazione sono presenti caditoie o raccolte d’acqua stagnanti: in questi casi, è necessario applicare i prodotti antilarvali seguendo le indicazioni sull’etichetta e ripetere il trattamento secondo la tempistica consigliata“.

Se, come cittadini, notiamo aree che potrebbero generare ristagni e potenziali focolai, è possibile contattare l’ufficio ambiente, che provvederà a inoltrare la segnalazione ad Alia, oppure usare AliaEstra: la richiesta verrà presa in carico e sarà effettuato un intervento.

I consigli di Plures Alia per prevenire la proliferazione delle zanzare

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