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Approvate le modifiche allo Statuto della Toscana: inclusi il diritto alla felicità e alla connettività.

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I principi fondamentali della Carta dei Toscani si ampliano: lo Statuto ora include il diritto alla felicità e il diritto alla connettività su tutto il territorio della regione. È stata incrementata anche la composizione della Giunta: il numero degli assessori passa da otto a nove, in linea con la normativa nazionale. La proposta di legge statutaria, giunta per una seconda lettura nell’Aula del Consiglio regionale come d’accordo con la Costituzione, è stata approvata a maggioranza in modo definitivo. 22 voti a favore da Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra, e Movimento 5 Stelle; 14 voti contrari da Fratelli d’Italia e Forza Italia.

È stato il presidente della commissione Affari istituzionali, Vittorio Salotti (Pd), a presentare il provvedimento in Aula, spiegando che mira a modificare l’articolo 3 dello Statuto ‘sui principi generali’ “dove si riafferma il principio della promozione del sistema delle autonomie locali, riconoscendo e preservando l’identità storica, culturale, ambientale e sociale della Toscana”. Si interviene poi sull’articolo quattro ‘sulle finalità principali’ “dove vengono inclusi il diritto al perseguimento della felicità nell’interesse generale e il diritto alla connettività su tutto il territorio regionale”.

Viene dunque modificato – ha spiegato il presidente Salottil’articolo 35 riguardante la composizione della Giunta. Si stabilisce che la Giunta regionale sia composta dal presidente e da un numero di assessori non superiore al massimo definito dalle leggi dello Stato.”

La nomina del nono assessore rappresenta un allineamento dello Statuto alla normativa nazionale. Il Decreto Monti (Decreto Legge 138/2011, convertito) ha infatti modificato i limiti sul numero di assessori, consentendo aumenti in casi specifici. Le Regioni possono, nell’ambito della loro autonomia statutaria e legislativa, adeguarsi secondo due criteri: il numero massimo dei consiglieri regionali, escluso il presidente della Giunta regionale, deve essere uguale o inferiore a 40 per Regioni con popolazione fino a quattro milioni di abitanti; il numero massimo degli assessori deve essere pari o inferiore a un quinto del numero dei membri del Consiglio regionale, arrotondando all’unità superiore. È questo arrotondamento (il quarantunesimo consigliere regionale rappresentato dal presidente della Giunta) che consente l’entrata in vigore del nono assessore in Toscana, secondo la legge statale vigente.

Abbiamo approvato in Consiglio regionale la seconda variazione al Bilancio 2026-2028 e, in seconda lettura, le modifiche allo Statuto della Regione Toscana, completando così il percorso previsto per la revisione della nostra legge fondamentale – ha commentato Eugenio Giani -. Con queste modifiche allo Statuto aggiorniamo la nostra Carta fondamentale, introducendo novità riguardanti i principi generali della Regione: identità, connettività e felicità entrano finalmente nello Statuto della Toscana. È una scelta che definisce chi siamo. Per una Toscana sempre più forte, moderna e vicina ai cittadini.”



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