Il “Donald Hebb Award” della International Neural Network Society (INNS) è stato conferito al professor Marco Gori, ordinario di Fondamenti di Informatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche all’Università di Siena. Questo premio rappresenta uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale nel campo degli studi che collegano neuroscienze, psicologia cognitiva e reti neurali artificiali. La cerimonia di premiazione si è svolta nei giorni scorsi durante la World Conference on Computational Intelligence (WCCI-2026), tenutasi a Maastricht dal 21 al 26 giugno.
Il “Donald Hebb Award”, che prende il nome dal celebre psicologo canadese Donald Hebb, considerato il fondatore della neuropsicologia e della connettività neuronale, viene assegnato annualmente a ricercatori che abbiano dato contributi pionieristici nel settore delle reti neurali, in particolare per schemi computazionali ispirati al funzionamento del cervello umano, secondo una commissione internazionale.
Tra i premiati in passato figura anche Andrew Barto, una figura di riferimento nell’informatica e uno dei pionieri del Reinforcement Learning, il modello di base per i moderni sistemi di intelligenza artificiale. Altri vincitori significativi includono Christoph von der Malsburg, noto per il suo lavoro sull’auto-organizzazione della corteccia visiva e sull’apprendimento non supervisionato, e Sepp Hochreiter, co-inventore delle reti LSTM (Long Short-Term Memory). Il ricevere il “Donald Hebb Award” rappresenta quindi un riconoscimento per coloro che hanno lasciato un segno indelebile nel trasferire i processi computazionali dell’apprendimento biologico nelle macchine, contribuendo così agli attuali sviluppi nell’IA.
Il professor Marco Gori, laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Firenze e con un dottorato di ricerca conseguito all’Università di Bologna, dal 1995 insegna Informatica all’Università di Siena. Qui ha fondato il Siena Artificial Intelligence Lab (SAILAB), un centro d’eccellenza per la ricerca sull’apprendimento automatico. È anche co-fondatore e direttore scientifico di UNaIVERSE, una startup innovativa e spin-off dell’Università di Siena, che ha avviato le sue attività all’inizio del 2026. Questa iniziativa si propone di superare il modello centralizzato delle grandi IA, come i Large Language Models, puntando invece su una rete decentralizzata di “agenti” umani e artificiali posizionati direttamente sui dispositivi degli utenti.
Riconosciuto come una figura di spicco e pioniere nel campo dell’Intelligenza Artificiale e delle reti neurali, il professor Marco Gori è stimato sia in Italia che a livello internazionale.
Fonte: Università di Siena – ufficio stampa
