È venuto a mancare nella notte a Firenze Umberto Santarelli. Nato nel capoluogo toscano il 5 gennaio 1934, lascia un grande vuoto nel mondo accademico, forense e giornalistico, ambiti in cui ha investito oltre sessant’anni di intensa passione civile e scientifica.
Il funerale si svolgerà lunedì 6 luglio alle ore 16.00 presso la Chiesa di San Francesco in Piazza Savonarola a Firenze.
Cresciuto in una Firenze ricca di fervore culturale, sviluppa fin da giovane una forte passione per la scrittura e l’informazione. Nel 1950, a soli sedici anni, inizia a collaborare con il noto periodico «Il Vittorioso», pubblicato dalle edizioni A.V.E. di Azione Cattolica, lavorando accanto a firme storiche come Jacovitti. Durante gli anni della gioventù e della formazione accademica, si avvicina alla politica, unendosi a un gruppo di giovani intellettuali guidati dall’Onorevole Nicola Pistelli, figura chiave del cattolicesimo democratico fiorentino. In questo vivace contesto, stringe legami fraterni e duraturi con coetanei che hanno lasciato un’impronta nel giornalismo italiano, tra i quali Vittorio Citterich e Pier Antonio Graziani.
Negli anni universitari, consolida uno dei legami più significativi della sua vita: quello con Don Carlo Zaccaro, collaboratore di Don Giulio Facibeni all’Opera Madonnina del Grappa. Questa amicizia si traduce in un lungo e fecondo impegno redazionale per «Il Focolare», il periodico dell’Opera che fungeva da punto di incontro per i più illustri intellettuali dell’area fiorentina.
Diventato giornalista pubblicista, Umberto Santarelli ha mantenuto la sua attività di scrittura finché le condizioni di salute gliel’hanno permesso. Il suo vasto corpus bibliografico supera i 1.260 articoli scritti tra il 1950 e il 2012, pubblicati in un volume edito da Toscana Oggi nel 2024. Le sue riflessioni e analisi hanno arricchito le pagine di prestigiose testate nazionali e locali, tra cui Il Sole 24 Ore, L’Osservatore Romano, Avvenire, Il Giornale di Brescia, Il Gazzettino di Venezia, Toscana Oggi (di cui è stato uno dei fondatori) e Segno Sette.
Parallelamente alla sua carriera pubblicistica, Santarelli ha intrapreso un percorso accademico e professionale di grande eccellenza. Divenuto Professore Ordinario di Storia del Diritto nel 1971, ha insegnato a Macerata, Modena e infine all’Università di Pisa, dove ha trascorso oltre trent’anni di insegnamento ricoprendo le cariche di Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Giuridiche e Direttore del Seminario Giuridico. Per i suoi straordinari meriti accademici, l’Università di Pisa lo ha insignito nel 1990 dell’Ordine del Cherubino e, al momento del pensionamento, lo ha nominato Professore Emerito. Dal 1996 al 2007 ha anche arricchito la Facoltà della LUISS “Guido Carli” di Roma come Professore di ruolo.
