L’ultimo cedimento dell’asfalto sulla Fi-Pi-Li, tra Empoli e San Miniato, mette in evidenza la gestione deficitaria di un’infrastruttura sempre più a rischio. Mentre cittadini, lavoratori e aziende rimangono fermi nel traffico, la Regione Toscana sta considerando la creazione di Toscana Strade S.p.A.
La questione è chiara: ai toscani serve davvero una nuova società o è tempo di impegnarsi seriamente in manutenzione, sicurezza e interventi pratici?
Da tempo, nel dibattito sulla gestione futura della Fi-Pi-Li, si parla della possibilità di introdurre un pedaggio per i mezzi pesanti. Questa proposta genera grande preoccupazione poiché potrebbe comportare ulteriori costi per le aziende e conseguenze negative sul sistema economico e sulla viabilità locale.
Le conseguenze sarebbero chiare:
* Aumento dei costi per famiglie e imprese. Qualsiasi incremento nel costo del trasporto si traduce inevitabilmente in un aumento dei prezzi di beni e servizi.
* Maggiore traffico nei centri abitati. Per evitare il pedaggio, molti mezzi pesanti potrebbero optare per le strade normali, intasando le vie locali e aumentando i rischi per la sicurezza.
* Aumento della burocrazia, senza miglioramenti nella manutenzione. Invece di creare nuovi enti di gestione, sarebbe più utile concentrare risorse e attenzione sulla manutenzione della Fi-Pi-Li per prevenire cedimenti e garantire una viabilità sicura.
Le aziende del nostro territorio stanno già fronteggiando costi elevati e difficoltà costanti. Aggiungere nuovi oneri significherebbe ridurre ulteriormente la competitività della Toscana.
Ci aspettiamo dalla Regione azioni concrete e produttive in grado di garantire la sicurezza e l’efficienza della Fi-Pi-Li, senza scaricare nuovi costi sulle aziende e sugli utenti che quotidianamente utilizzano questa importante arteria di collegamento.
Federica Burgassi – Lega Empolese
