Due agenti aggrediti nel carcere di Prato: Fp Cgil avverte: "Situazione in pieno caos"

Prato, detenuto deceduto nella Dogaia: autopsia completata, si indaga su un’eventuale overdose.

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Questa mattina è stata eseguita a Pistoia l’autopsia su Rodriguez Matute, un giovane honduregno di 26 anni detenuto nel carcere della Dogaia, trovato morto all’alba di martedì scorso nella cella condivisa con altri due detenuti. Il decesso è avvenuto poche ore prima di un’udienza programmata in procura riguardo alle presunte violenze subite da Matute durante il suo arresto.

Tra le varie ipotesi sulle cause della morte, pare che un’overdose di sostanze stupefacenti sia la più probabile, secondo quanto emerso dall’esame necroscopico.
L’avvocato di Matute, Simone Valenti, ha dichiarato di essere “in attesa degli esami tossicologici e istologici richiesti per chiarire le cause“. I risultati di tali esami richiederanno almeno trenta giorni.

Il giovane, cresciuto a Prato, era stato arrestato il 12 maggio insieme a un sedicenne italiano con l’accusa di aver tentato di uccidere un cameriere durante una violenta aggressione nel centro di Prato. Dopo l’arresto, gli era stata diagnosticata una frattura della mandibola. Ai medici aveva spiegato che quella ferita era stata causata dalle botte ricevute durante le fasi dell’arresto da parte delle forze dell’ordine. Questa situazione era stata riferita alla procura, che aveva convocato l’honduregno per ascoltarlo.

In seguito al decesso, la procura di Prato ha avviato un’inchiesta per morte in conseguenza di altro reato.

Fonte notizia