LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “Da questo angolo remoto d’Europa nel Mare Mediterraneo si evidenzia la chiamata storica che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee. Anche in questo campo – così come in quelli della transizione ecologica e della promozione della pace – l’Europa possiede un potenziale straordinario, frutto della sua storia e cultura, e pertanto ha una responsabilità condivisa. Grazie alla sua posizione geografica e al suo assetto istituzionale, l’Europa è capace – in questa regione – di affrontare la crisi in modo sistematico, integrando il primo soccorso in un piano strategico a lungo termine, che possa accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti, mentre si lavora per lo sviluppo, affinché nessuno sia costretto a emigrare”. Così ha affermato Papa Leone XIV durante la celebrazione della messa a Lampedusa. “Tutto ciò mantenendo il rispetto per la dignità di ogni individuo. È un compito delle istituzioni pubbliche ma anche dell’intera società civile e della Chiesa”, ha aggiunto. Poi ha esortato: “Non lasciamoci sopraffare dalla paura, ma consideriamo le fatiche quotidiane come un’opportunità e un momento di testimonianza. La vostra fede, cari amici, si rafforzi così in questi anni di prova e impegno generoso. In Dio troviamo un porto sicuro, e ogni comunità cristiana è chiamata a essere un riflesso di questo sulla terra. E a voi, comunità di Lampedusa e Linosa, possa mai mancare il respiro della fede, della speranza e della carità: ‘O’scià'”, ha concluso il Santo Padre con il saluto tipico lampedusano.
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