La terza edizione del premio Santa Croce è stata conferita a Daniele Falleri. Questa decisione è stata presa dalla commissione istituita per assegnare il premio e successivamente approvata dalla giunta Giannoni. Per la prima volta, il riconoscimento si estende oltre i confini di Santa Croce, premiando un concittadino residente a Roma, dove lavora come sceneggiatore, scrittore e regista sia per il teatro che per la televisione. Falleri è uno dei pochi registi teatrali italiani viventi ad aver ottenuto notorietà e successo anche a Londra.
La cerimonia di consegna del premio a Falleri si svolgerà sabato 12 settembre presso la sala consiliare.
Fin da giovane, Falleri, nato nel 1961, ha vissuto con la sua famiglia a Santa Croce sull’Arno. Negli anni ‘90, si trasferisce a Roma per motivi di studio, perseguendo il suo sogno di diventare regista. Nel 1996, il suo cortometraggio viene selezionato per la sezione ufficiale della 53esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Questo primo successo lo porta rapidamente a realizzare la sua prima regia teatrale con l’opera da lui scritta, “Sulle Spine”, successivamente tradotta in quattro lingue e portata in scena anche a Londra.
Nelle fasi successive della sua carriera, Falleri ha diretto diverse serie televisive, tra cui la più celebre Carabinieri, lavorando con varie emittenti e case di produzione, tra cui Rai e Sky.
Nel 2004, è stato il regista di una campagna governativa sulla sicurezza stradale promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Falleri ha pubblicato diversi libri e, dal 2019, è diventato anche docente di recitazione all’Accademia Action Academy di Roma, continuando il suo lavoro nella capitale con il Centro Sperimentale di Cinematografia.
La commissione ha votato a favore dell’assegnazione del premio Santa Croce a Daniele Falleri, trovando un consenso tra i membri della minoranza e quelli della maggioranza consiliare. La proposta è stata avanzata dal consigliere Angelo Scaduto in collaborazione con il sindaco Roberto Giannoni.
Il nome di Falleri ha convinto anche la maggioranza, che lo ha giudicato valido in quanto rappresenta un santacrocese illustre e vivente, la cui famiglia è ancora residente a Santa Croce.
Le motivazioni per la scelta di Falleri come destinatario del premio, recepite dalla giunta comunale, affermano: “….Daniele Falleri mantiene nel tempo, grazie ai suoi genitori e alla sua famiglia, un legame forte con la sua città, Santa Croce sull’Arno. Forte del culto del lavoro e della ricerca creativa tipica della gente santacrocese, Daniele ha ottenuto successi significativi nella sua vita professionale e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Oggi, la sua notorietà e il suo lavoro offrono alla nostra città e a noi tutti un’immagine bella e importante, contribuendo a rafforzare il nostro senso di appartenenza e, soprattutto, la nostra gratitudine nei suoi confronti”.
“La commissione – spiega il sindaco Roberto Giannoni, che la presiede di diritto – ha scelto questo artista perché è un regista e scrittore di fama nazionale, ma anche internazionale. È uno dei pochi registi viventi e giovani che ha avuto l’opportunità di lavorare e dirigere grandi nomi della commedia all’italiana, come Franca Valeri e Paolo Villaggio, solo per citarne alcuni, e ha dimostrato il coraggio di affrontare diversi generi teatrali, televisivi e cinematografici, sempre con intelligenza e attenzione ai mutamenti della società.
Crediamo che il premio Santa Croce rappresenti non solo un giusto riconoscimento per un cittadino illustre e meritevole di stima, ma con questa edizione il premio raggiunge anche un santacrocese che vive al di fuori del nostro paese, assumendo un respiro più ampio.
In aggiunta, come sottolineato dalla commissione durante le sedute per la scelta di Falleri, il premio conferito alla memoria deve rimanere una condizione eccezionale e si deve privilegiare il riconoscimento a persone vive. Infatti, la prima edizione, con il conferimento a Piero Conservi, non avrebbe dovuto essere un premio alla memoria, ma le circostanze della vita l’hanno reso tale.”
Fonte: Comune di Santa Croce sull’Arno – Ufficio stampa
