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Bonifiche dei siti contaminati “orfani”: La Regione Toscana supera gli obiettivi del PNRR

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La Regione ha informato, lo scorso 23 giugno, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di aver raggiunto l’obiettivo stabilito per le attività di bonifica sui sette siti contaminati definiti “orfani”, localizzati nel territorio regionale secondo l’ultimo Piano d’Azione approvato con il DM 71/2026. Nello specifico, i comuni coinvolti sono Massa, Pistoia, Cascina nella provincia di Pisa, Pietrasanta in provincia di Lucca, Murlo in provincia di Siena, Rio nella provincia di Livorno e Vaglia in provincia di Firenze.

Il termine “orfani” si riferisce a quei siti contaminati o potenzialmente contaminati per i quali il responsabile dell’inquinamento o un altro soggetto coinvolto non hanno intrapreso o completato le necessarie operazioni di bonifica, costituendo quindi un rischio significativo per la salute e con gravi conseguenze sulla qualità della vita delle popolazioni interessate.

“Le risorse stanziate – afferma il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – rappresentano un valore per l’intera regione dal punto di vista ambientale, poiché permettono il recupero di aree restituiti in sicurezza alla loro funzione pubblica, e dal punto di vista paesaggistico, facilitando il loro reinserimento in un contesto naturale che valorizza il territorio e ne aumenta la vivibilità. Si tratta di un intervento che supera gli obiettivi specifici del PNRR e dimostra la capacità della Toscana di utilizzare in modo efficace i fondi messi a disposizione dall’Europa.”

“Questi risultati incentivano l’impegno della Regione – dichiara l’assessore all’Ambiente, David Barontini – valorizzano la collaborazione con i comuni e con la struttura del Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, e premiamo il lavoro di tutti, dai tecnici agli specialisti e al personale amministrativo, che hanno lavorato insieme per rispettare le scadenze e mettere a disposizione della comunità le loro competenze, restituendo a nuovi usi aree e spazi ora agibili, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo l’economia circolare. In un momento in cui gli effetti del cambiamento climatico sono evidenti e incidono sulla vita quotidiana, è fondamentale ogni azione utile al recupero di porzioni di territorio compromesso ecologicamente e al ripristino di un equilibrio ambientale complessivo.”

Le iniziative avviate dalla Regione Toscana, attraverso un Accordo di Programma firmato nel 2023 con il Ministero, i Comuni coinvolti e il supporto di Sviluppo Toscana S.p.A., hanno consentito di riqualificare entro la scadenza del 30/6/2026 l’82,19% della somma totale delle superfici di suolo interessate a livello regionale dagli interventi finanziati dalla Missione 2 del PNRR, “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, nella Componente 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica”, superando quindi l’obiettivo del 70% fissato dal Ministero.

Ciò garantisce il mantenimento dell’intero finanziamento assegnato al territorio regionale. Attualmente, è in fase di approvazione dal Ministero l’ultimo aggiornamento del Piano d’azione nazionale, che prevede una dotazione finanziaria di quasi 35 milioni di euro per la Regione Toscana, destinata al completamento totale dei sette interventi.

Quattro dei sette siti identificati nella misura PNRR (Massa, Pistoia, Vaglia e Cascina) sono inclusi anche nel Programma nazionale di finanziamento per gli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani approvato con DM 269/2020 e hanno beneficiato delle risorse per attività complementari e preparatorie agli interventi previsti nel PNRR. Il DM 269/2020 è, infatti, un ulteriore strumento di finanziamento nazionale per i siti orfani, attraverso il quale la Regione Toscana ha ricevuto € 5.812.690,63 per sette interventi realizzati da soggetti attuatori (Comuni e Unione di Comuni), e la Regione sta considerando di utilizzare le economie residue di questo programma per finanziare le attività più urgenti di due siti esclusi dall’aggiornamento del Piano d’Azione della misura PNRR (che nel 2022 erano stati inclusi), attingendo anche al bilancio regionale.

Inoltre, è importante notare che la Regione Toscana attua tutte le azioni di rivalsa e tutela per recuperare le somme investite nelle bonifiche a carico dei soggetti responsabili dell’inquinamento, conforme al principio “chi inquina paga”, in linea con la specifica misura del PNRR, al fine di proteggere l’investimento pubblico effettuato.

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ottenuto dal governo attuale nel 2020, si sta dimostrando uno strumento cruciale per supportare la transizione ecologica, offrendo l’opportunità di affrontare criticità ambientali a lungo trascurate. La Toscana ha saputo cogliere questa opportunità, presentando progetti solidi e cantierabili e dimostrando particolare attenzione alle bonifiche ambientali. Questo impegno ci ha permesso di ottenere risorse significative, anche in un contesto nazionale in cui non tutte le aree hanno raggiunto lo stesso livello di progettualità. È un risultato che premia la capacità della Regione, dei Comuni e di tutti i soggetti coinvolti di collaborare e trasformare i finanziamenti europei in interventi concreti per ripristinare qualità ambientale e nuove opportunità di sviluppo per le nostre comunità”, conclude l’assessore Barontini.

Fonte: Regione Toscana – Ufficio stampa

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