Proposta di legge sul fine vita: dibattito in Consiglio regionale

Regione Toscana: approvata la seconda modifica del bilancio

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Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale toscano.

Tre direttrici di intervento e risorse disponibili per 103 milioni e 200 mila euro: questa è la seconda variazione al Bilancio della Regione Toscana.

Il dettaglio delle risorse è stato oggetto di discussione nella commissione del Consiglio regionale presieduta da Vittorio Salotti (Casa Riformista), che ha approvato il pacchetto che include, oltre alla seconda variazione del Bilancio di previsione 2026-2028, anche gli interventi normativi correlati e la Nota di integrazione al Documento di economia e finanza regionale 2026. Le opposizioni si sono dichiarate contrarie.

“Oltre a queste tre direttrici, abbiamo misure significative che interessano tutta la Toscana”, afferma il presidente Salotti. “Si tratta di interventi attesi dalle amministrazioni locali e dai cittadini, che riguardano impiantistica sportiva, rigenerazione e arredo urbano, sicurezza, cultura, scuole e tutela del patrimonio. Questi interventi rappresentano la visione di governo della Regione e il modello di sviluppo socio-economico della Toscana accessibile in tutti i suoi territori”, ribadisce il presidente al termine della seduta di oggi, martedì 30 giugno.

La vicepresidente della Commissione, Chiara La Porta (Fratelli d’Italia), sottolinea che in questa seconda variazione “manca ancora una chiara pianificazione. Si decide di intervenire su alcune strutture o di togliere finanziamenti ad altre, ma senza linee guida chiare. Non c’è una visione per le infrastrutture scolastiche e strategiche, per i campi sportivi e le palestre”. Pertanto, chiede di “ragionare sull’impianto generale” per i prossimi bilanci e variazioni, prima di entrare nel merito dei contenuti e delle risorse per infrastrutture ed enti”, spiega la vicepresidente.

Il capogruppo Pd Simone Bezzini esprime soddisfazione: “Offriamo risposte concrete, a partire dalla Sanità e dall’ospedale di Cisanello, ma anche per altre strutture sanitarie della Toscana; c’è poi un investimento significativo sulle infrastrutture, sia per opere dirette della Regione che per interventi a carico dei Comuni. Infine, ma non meno importante, ci sono 10 milioni per la cultura, a dimostrazione della grande attenzione che riserviamo da sempre a questo settore”.

Il portavoce dell’opposizione, Alessandro Tomasi, rivendica una prima vittoria: “Scompare il mutuo di quasi 40 milioni per la terza torre a Novoli, una spesa e una cementificazione superflue. Alcuni interventi, continua, ci convincono perché supportano piccoli Comuni che altrimenti rischierebbero la chiusura di una scuola o di un palazzo pubblico. Altri sembrano più una campagna elettorale priva di strategia e idee, mentre altri derivano da errori del passato; penso, per esempio, allo scandalo Keu e alla bonifica: ai 15 milioni devono aggiungersene altri 3, senza avere certezza che saranno sufficienti”.

Jacopo Maria Ferri (Forza Italia) esprime un giudizio di quasi soddisfazione: “Ci sono interventi mirati a favore di Comuni in difficoltà e questo è un aspetto che, essendo ex sindaco, considero positivo. Purtroppo, mancano risorse più ingenti su temi fondamentali, come il trasporto pubblico locale, di assoluta rilevanza. Ci sono anche misure come i nidi gratis che trasferiscono i costi sulle amministrazioni comunali”, conclude.

Come già accennato dal presidente della Giunta Eugenio Giani, il provvedimento è stato concepito in accordo con i Comuni. Da qui la scelta delle tre direttrici: sanità e sociale, infrastrutture, cultura e istruzione.

Per sanità e sociale, sono previste risorse per circa 30 milioni così distribuite:

  • 20 milioni per proseguire i lavori di ampliamento dell’ospedale di Cisanello a Pisa, in attesa di nuove risorse provenienti dall’acquisto di due padiglioni da parte di INAIL e dalla vendita del vecchio ospedale di Santa Chiara;
  • 6 milioni di cofinanziamento all’edilizia sanitaria per completare gli interventi già avviati con risorse Pnrr;
  • 1,5 milioni per continuare con le bonifiche del Keu;
  • 450 mila euro per l’ampliamento di RSA e co-housing a Badia Tedalda (Ar);
  • 1 milione di euro all’associazione Rondine Cittadella della Pace per il restauro e la messa in sicurezza del Castello di Rondine;

Per le infrastrutture, sono previsti oltre 15 milioni così suddivisi:

  • 5 milioni destinati al ponte tra Signa e Lastra a Signa (che si aggiungono ai 72 milioni di risorse regionali FSC già previsti);
  • 4 milioni per manutenzioni sulla Fi-Pi-Li;
  • 1 milione per il ponte sui Navicelli;
  • 3 milioni per il collegamento tra la stazione ferroviaria e quella tranviaria di viale Guidoni a Firenze;
  • 330 mila euro per la variante di Cortona;
  • 500 mila euro per la circonvallazione di Signa;
  • 2 milioni per il terzo lotto del ponte di Calcinaia, per rendere più efficienti i collegamenti tra la zona dei Monti Pisani e Pontedera;

Per la cultura:

  • 10 milioni in aggiunta ai 10 già stanziati nel bilancio iniziale, cui se ne aggiungeranno altri a fine anno, per un totale di 30 milioni. Queste risorse serviranno alle istituzioni culturali, ai sistemi museali, al recupero del patrimonio culturale, al settore dello spettacolo e agli interventi per l’istruzione; si prevede anche 3 milioni di euro nel 2027 e 3 milioni nel 2028 per una futura proposta di legge a sostegno delle strutture teatrali.

La seconda variazione include inoltre misure specifiche per interventi di riqualificazione urbana, recupero del patrimonio pubblico, sicurezza, ambiente e difesa del suolo, e impiantistica sportiva.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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