Ospedale Santa Verdiana, Susi Giglioli (Lega): "Dopo 13 anni ci sono ancora troppe promesse da rispettare"

Ospedale Santa Verdiana, Susi Giglioli (Lega): “Dopo 13 anni ci sono ancora troppe promesse da rispettare”

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La capogruppo della Lega a Castelfiorentino, Susi Giglioli, ha preso parola riguardo alla sanità territoriale e alla situazione attuale degli interventi programmati nel territorio. Secondo Giglioli, il “lungo intervento” della sindaca Francesca Giannì, sebbene fornito di dati tecnici e numeri, “ha evidenziato, più che i risultati ottenuti, le numerose criticità che ancora affliggono il sistema sanitario toscano“.

Giglioli si sofferma in particolare sulla prossima apertura dell’Ospedale di Comunità, prevista per luglio 2026, che disporrà di 20 posti letto per le cure intermedie nell’ambito del PNRR, sottolineando che “non deve essere presentato come la soluzione ai problemi della sanità territoriale“.

Per quanto riguarda le altre strutture, la capogruppo ricorda che la palazzina per i disturbi alimentari è attesa per il 2027, mentre per l’hospicesi dovrà attendere ulteriori finanziamenti” e in assenza di nuove risorse, “resterà soltanto un progetto rappresentato nei rendering“.

Giglioli mette in evidenza come “dopo tredici anni, si continui a discutere della necessità di reperire nuovi finanziamenti per un progetto che nel tempo è stato più volte presentato come interamente finanziato“.

Sul fronte dei servizi attivi, viene citata la presenza del Punto di Primo Soccorso, mentre non è previsto il ritorno del Pronto Soccorso. A questo riguardo, la Lega sostiene che “è una perdita significativa per l’intero territorio e rappresenta un ridimensionamento dell’offerta sanitaria che i cittadini continuano a subire“.

Rimangono aperte – afferma Gigliolialcune questioni cruciali: servono ulteriori risorse per ridurre le liste d’attesa, rafforzare il sistema dell’emergenza-urgenza e sostenere un servizio che continua a dipendere in grande misura dal volontariato“.

Da qui emerge una riflessione più ampia: “Se, nonostante i finanziamenti statali, regionali ed europei del PNRR, e persino dopo l’aumento dell’addizionale IRPEF regionale, non si riesce ancora a garantire un sistema sanitario territoriale adeguato ai bisogni dei cittadini, vuol dire che ci sono criticità strutturali che non possono essere trascurate“.

Infine, la capogruppo solleva un interrogativo: “Come è stato possibile inaugurare un nuovo ospedale nel 2011 e dichiararlo inagibile solo due anni dopo per problemi strutturali? Fino a quando eventi di questo tipo continueranno a pesare sulla gestione delle risorse pubbliche, sarà difficile sostenere che il problema sia solo la mancanza di finanziamenti“.

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