Ondata di calore in Toscana: appello alla prudenza 2026

Ondata di calore in Toscana: appello alla prudenza 2026

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In questa situazione, la Regione Toscana, tramite il sistema di Protezione civile, ribadisce l’invito ai cittadini a…

L’ondata di caldo che sta colpendo la Toscana continua, con temperature molto elevate che interessano gran parte del territorio regionale. Dopo il picco di ieri, quando a Firenze si sono raggiunti i 39,5 gradi, oggi il caldo si fa sentire già dalle prime ore del mattino. Intorno alle 10, infatti, in diverse aree della regione si sono registrati valori vicini ai 34 gradi, confermando un rapido aumento delle temperature.

A fronte di questa situazione, la Regione Toscana, attraverso il sistema di Protezione civile, rinnova l’invito ai cittadini a seguire comportamenti precauzionali per ridurre i rischi legati alle alte temperature. Le raccomandazioni includono in particolare l’evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, mantenere una buona idratazione bevendo frequentemente acqua e limitare l’attività fisica all’aperto durante i momenti di massimo calore.

Si presta particolare attenzione alle persone più vulnerabili, come anziani, bambini e individui con patologie croniche, che sono maggiormente esposti agli effetti dello stress termico. Le autorità sanitarie consigliano di trascorrere il più possibile le ore più calde in ambienti freschi o climatizzati e di prestare attenzione a eventuali sintomi di colpi di calore o disidratazione.

È inoltre in vigore l’ordinanza regionale che, nei giorni caratterizzati da un elevato rischio di stress termico, prevede la sospensione delle attività lavorative all’aperto durante le ore più calde per i settori interessati, come misura di tutela della salute dei lavoratori.

La Regione Toscana continua a monitorare attentamente l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, mantenendo il coordinamento con il sistema sanitario regionale e con il sistema di Protezione civile per tenere sotto controllo la situazione e adottare, se necessario, ulteriori misure a protezione della popolazione.

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