Due proposte approvate, per un totale di 5mila euro assegnati. Questi sono i dati relativi al reddito di reinserimento lavorativo nell’Empolese durante il primo mese di attuazione della misura.
“Numeri inconfutabili e crudi. Se chi inizia bene è già a metà dell’opera, chi avvia in modo negativo come potrà concludere?” osserva il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Claudio Gemelli, commentando i dati emersi da alcuni documenti presentati dai consiglieri Luca Minucci e Alessandro Tomasi.
“I toscani e gli abitanti dell’Empolese Valdelsa sentivano il bisogno di questa misura, erede del reddito di cittadinanza? Evidentemente no. E a dirlo sono i numeri, non le mie parole. Non perché non ci sia necessità, anche in questa zona, di politiche lavorative capaci di favorire il reinserimento professionale. Ma servono politiche efficaci e mirate, non certo come queste, per le quali la Giunta Giani ha stanziato 23 milioni di euro. Se si proseguirà su questa strada, oltre la metà di questa somma rimarrà inutilizzata, mentre potrebbe essere prontamente impiegata per, ad esempio, contrastare l’aumento dei costi di biglietto e abbonamenti degli autobus e per migliorare i servizi” conclude Gemelli.
