Firenze: nuovo sviluppo nell'omicidio di via Reginaldo Giuliani

Rapina a mano armata ai danni di un minorenne

64 0

A seguito dell’udienza di convalida del 26 giugno, per i due arrestati è stata adottata la misura della custodia…

Due giovani maggiorenni sono stati arrestati dai Carabinieri di Firenze con l’accusa di rapina, in seguito a un’aggressione avvenuta la sera del 23 giugno nei pressi di via della Mattonaia, nel capoluogo toscano. La vittima è un ragazzo minorenne, avvicinato e circondato da un gruppo di quattro persone, due delle quali sono riuscite a fuggire.

Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, il giovane è stato minacciato con un coltello e costretto a consegnare il denaro contante e una carta prepagata in suo possesso. Dopo aver preso gli effetti personali della vittima, i membri del gruppo sono fuggiti rapidamente dal luogo dell’aggressione.

La richiesta di aiuto ha portato all’intervento immediato dei Carabinieri. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile, allertata dalla Centrale Operativa, ha avviato le ricerche riuscendo rapidamente a individuare i presunti responsabili. Alla vista dei militari, il gruppo ha tentato la fuga: due di loro sono riusciti a scappare, mentre gli altri due, entrambi maggiorenni, sono stati bloccati e arrestati in flagranza di reato.

Durante l’intervento, uno dei due arrestati ha cercato di disfarsi della carta prepagata appena rubata al minorenne e di alcune dosi di sostanze stupefacenti che, secondo gli investigatori, aveva con sé. Gli oggetti sono stati recuperati dai militari durante le operazioni di controllo successive al fermo.

Le indagini sono continuate con un sopralluogo nelle vicinanze del luogo dell’arresto, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un coltello ritenuto il presunto strumento utilizzato per minacciare la vittima durante la rapina. Le evidenze raccolte sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti.

Dopo l’udienza di convalida del 26 giugno, per i due arrestati è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere. Nel frattempo, proseguono le indagini per identificare gli altri due membri del gruppo che sono riusciti a scappare.

Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità penale degli indagati dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario. Le accuse sono formulate sulla base degli atti e gli arrestati devono considerarsi presunti innocenti fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Fonte notizia