Sanità a Montopoli, civici e centrodestra: "Il volantino del PD è distorto e fuorviante"

Sanità a Montopoli, civici e centrodestra: “Il volantino del PD è distorto e fuorviante”

54 0

Le forze civiche e di centrodestra di Montopoli esprimono un forte sconcerto per il volantino distribuito dal Partito Democratico locale nei circoli della zona: un documento che offre una narrazione distorta e fuorviante riguardo la questione della sanità di prossimità, bocciando di fatto un’iniziativa popolare volta a garantire un diritto fondamentale come quello alla salute.

Siamo increduli nel vedere ancora una volta come si preferisca dare priorità alla guerra politica anziché ai bisogni reali dei cittadini, aumentando il divario già esistente tra la comunità e la politica.

Questo approccio, scollato dalla realtà, cerca di far credere ai cittadini che l’iniziativa sia di natura “politica”, mentre in realtà è esattamente il contrario.

Abbiamo semplicemente seguito e sostenuto il percorso del comitato neocostituito, il quale sta operando con serietà e ha già raccolto quasi 200 firme.

Siamo soddisfatti che si possa finalmente portare un’interrogazione in Consiglio Regionale, l’unico luogo in cui è possibile intervenire concretamente per ottenere un accordo di confine tra le ASL, come i cittadini stanno richiedendo.

Non si tratta di un cambio di ASL, come continua a suggerire qualcuno: chiunque conosca la materia è consapevole che la programmazione sanitaria è di competenza regionale, e che per affrontarla servono assessori e consiglieri regionali — tutti, inclusa Monni, espressione dei loro partiti.

È curioso, se non paradossale, che oggi si tenti di dipingere questa iniziativa come “strumentale”, quando allo stesso incontro pubblico era presente il vicesindaco Cavallini, al quale il consigliere regionale Marco Stella ha manifestato la sua disponibilità a collaborare con tutte le forze politiche. Vedremo se l’interrogazione porterà anche la firma dell’AC.

Un incontro proficuo, partecipato da molti cittadini e diverse associazioni del territorio, compresi gruppi di trasporto sanitario come la Pubblica Assistenza. È difficile sostenere che si trattasse di un’operazione di parte.

Il comunicato del PD è sorprendente anche per il tentativo estremo di denigrare.

Sono arrivati addirittura ad attaccare la sede in cui si sono svolti gli incontri, che ha sempre avuto indirizzi chiari e non è mai stata anonima, così come nessuna delle persone che hanno lavorato sull’elaborazione e raccolta dell’istanza popolare lo è stata.

A Montopoli, è noto, gli spazi sono limitati e le iniziative che non seguono il pensiero unico trovano sempre difficoltà: questo è valido per il comune, i circoli, le parrocchie e le sedi delle associazioni. Non sorprende, pertanto, che per il secondo incontro il comitato abbia dovuto riunirsi in un luogo privato, vista l’impossibilità di utilizzare altri spazi.

Nel comunicato del PD si parla di “accuse” – spiega Lara Reali, capogruppo del gruppo misto – È importante chiarire che non è stata mossa alcuna accusa nei confronti di nessuno. Anzi – prosegue – all’amministrazione comunale è stata data l’opportunità di affrontare la questione fin da dicembre 2025. Purtroppo, in sei mesi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Ci sono PEC e incontri che lo dimostrano: fatti, non opinioni.

Parlando di impegno politico – continua Vanessa di Vito, consigliere per idee in comune – non abbiamo visto consiglieri regionali pisani di maggioranza venire a Montopoli a supportare la causa. Nessun comunicato, nessun gesto concreto, nessun riscontro per i cittadini.

Nel volantino si afferma addirittura che potremmo non vedere mai l’apertura delle Case di Comunità.

Anche questo è scorretto: il nostro territorio sta già portando avanti diverse iniziative in tal senso e nei prossimi mesi aprirà anche l’hub di Fucecchio 24h.

Ci troviamo dunque di fronte a un comunicato manipolativo, privo di fondamento e distante dalla realtà.

E infine, l’ultima nota surreale – aggiunge Katiuscia Pace – nel testo del PD si sostiene che sarebbe “colpa della Premier” se Montopoli non riesce a ottenere un accordo di confine con l’ASL di Pontedera. Se qualcuno crede davvero a questo, ci impegneremo a portare l’istanza anche a Giorgia Meloni.

 

Ma la verità è semplice:

questa situazione si sarebbe potuta risolvere molto prima se le istituzioni fossero intervenute. Non essendo accaduto, è stato necessario che la politica — quella fatta di persone, lavoro, ascolto e responsabilità — portasse il problema in un contesto idoneo per essere affrontato.

Chiamare un consigliere regionale, organizzare un’assemblea, redigere interrogazioni, scrivere articoli e mantenere alta l’attenzione: tutto ciò richiede tenacia, impegno e lavoro reale – conclude Salvadori, persona e dirigente di Forza Italia, coinvolto dai cittadini fin dall’inizio – Senza questo, sarebbero rimaste solo lagnanze locali, destinate a spegnersi.

Ognuno può votare come preferisce, è giusto così.

Ma è fondamentale riconoscere, senza chiedere a nessuno di provare vergogna per avere referenti regionali disposti a lavorare, che chi si impegna per la comunità sta svolgendo un servizio, non commettendo una colpa.

 

Lara Reali – capogruppo gruppo misto consiglio comunale

Giovanni Storti – consigliere

Giovanna Michelini – consigliere

Vanessa Di Vito – consigliere idee in comune

Katiuscia Pace – coordinatore comunale Fratelli di Italia

Irene Salvadori – coordinatore comunale Forza Italia

Roberta Salvadori – responsabile dipartimento provinciale Forza Italia
 
 

Fonte notizia