Morte a Mykonos: fermati i conducenti delle due auto coinvolte nell’incidente

Morte a Mykonos: rimpatrio della salma il 24 giugno

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Il rientro della salma di Sara Ceccantini è programmato per mercoledì 24 giugno, a una settimana dalla sua tragica morte avvenuta a Mykonos a causa di un incidente stradale durante un soggiorno per festeggiare il suo addio al nubilato. L’evento ha rapidamente catturato l’attenzione in Italia, non solo per la dinamica dell’incidente che è ancora sotto inchiesta, ma anche per la coincidenza con il giorno in cui avrebbe dovuto sposare il suo compagno Luca.

Le autorità greche stanno continuando le indagini sull’incidente e hanno inizialmente fermato i conducenti dei due veicoli coinvolti, che sono stati successivamente rilasciati. L’autopsia è stata effettuata giovedì scorso su richiesta della magistratura greca, che tiene aperto il fascicolo in attesa di ulteriori riscontri tecnici e testimonianze.

Per quanto riguarda le pratiche funebri, una volta rientrata in Italia, la salma sarà accolta ad Arezzo, dove le esequie si svolgeranno nel Duomo cittadino. La cerimonia sarà officiata da don Alvaro Bardelli, una figura religiosa con un legame personale con la defunta, il che aggiunge ulteriore intensità emotiva all’evento.

Parallelamente alle indagini e alle pratiche di rimpatrio, rimane aperto il caso della giovane coinvolta nell’incidente, un’amica della vittima che ha subito gravi ferite ed è attualmente ricoverata ad Atene, dove sembra non essere in pericolo di vita.

Nelle ultime ore, ad Arezzo, si è tenuta una veglia di preghiera nella chiesa di San Marco, un’iniziativa che la famiglia ha scelto di mantenere lontana dai riflettori dei media. Inoltre, continua la raccolta fondi per supportare la figlia della vittima, Viola, di tre anni, che ha già superato la soglia dei 60 mila euro.

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