Al via 'Ismea Investe' 2026 con un finanziamento di 100 milioni

ISMEA: Ok dal Cda al bilancio 2025 e nuovi criteri per la Banca Nazionale delle Terre Agricole

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Questi sviluppi testimoniano l’abilità di ISMEA nel mantenere un bilancio equilibrato, una solida base economico-finanziaria e un supporto concreto agli investimenti delle aziende del settore.
Nella stessa riunione, il CdA ha dato il via a significative novità per la Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA), la cui nona edizione partirà a luglio, con l’intento di consolidare i principi di legalità, inclusione sociale e ricambio generazionale che guidano le operazioni dell’Istituto. Tra le novità si segnala l’inclusione, tra i motivi di esclusione dalla procedura di acquisto dei terreni, della condanna per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis del Codice penale), universalmente conosciuto come reato di caporalato. Questa nuova normativa estende le condizioni di esclusione già previste per altri reati rilevanti per la legalità e la salvaguardia dei diritti fondamentali anche ai soggetti condannati per questo grave illecito.

I nuovi criteri introducono, inoltre, il diritto di prelazione per gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS ai quali sono stati affidati in custodia i terreni in vendita. Questa misura riconosce e valorizza il ruolo di tali enti nella gestione e salvaguardia del patrimonio fondiario agricolo, promuovendo processi di inclusione sociale e di riutilizzo produttivo dei beni. Un’altra novità riguarda i giovani agricoltori che acquistano terreni attraverso la Banca delle Terre Agricole utilizzando la rateizzazione ISMEA: per questi, che sottoscriveranno una polizza assicurativa, è prevista una riduzione di un punto percentuale sul tasso d’interesse applicato al finanziamento. “La legalità è un valore fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura italiana. Con l’introduzione dell’esclusione per reato di caporalato, desideriamo contribuire in modo tangibile alle politiche di contrasto promosse dal Governo Meloni, riaffermando che chi sfrutta il lavoro non può accedere agli strumenti pubblici destinati alla crescita e allo sviluppo del settore”, hanno dichiarato congiuntamente il Presidente di ISMEA, Livio Proietti, e il Direttore Generale, Sergio Marchi.

“Parallelamente, il riconoscimento del diritto di prelazione agli Enti del Terzo Settore dimostra l’attenzione dell’Istituto verso quelle realtà che operano quotidianamente per la coesione sociale, la valorizzazione dei territori e il recupero dei beni agricoli. In questo contesto – concludono – ISMEA riafferma e rinforza il suo impegno per il ricambio generazionale nell’agricoltura, con particolare attenzione all’accesso dei giovani agricoltori alla terra e alla creazione di nuove opportunità di investimento e sviluppo. Le novità approvate oggi fanno parte di un percorso più ampio volto a potenziare gli strumenti a sostegno dell’agricoltura italiana, reso possibile dai risultati economici e finanziari positivi raggiunti dall’Istituto.”

– foto logo Ismea –

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