NGT: Il Parlamento UE approva le nuove norme per l'accesso al mercato

NGT: Il Parlamento UE approva le nuove norme per l’accesso al mercato

47 0



“Le nuove regolamentazioni dell’UE rappresentano un’innovazione nella gestione delle piante, fondandosi sulle loro caratteristiche genetiche finali, piuttosto che sulle modalità di modifica. Le piante modificate tramite NGT saranno catalogate in due categorie con differenti obblighi legali”, chiarisce una nota del Parlamento Ue. NGT-1 – Questa categoria include piante sottoposte a modifiche minime, ottenibili anche attraverso metodi di selezione tradizionali. Dovendo dimostrare di rispettare i requisiti per classificarsi come NGT di categoria 1, tali piante saranno equiparate a quelle convenzionali.

Il Parlamento ha richiesto che le piante geneticamente modificate per resistere agli erbicidi e generare sostanze insetticide non possano essere classificate come NGT-1. NGT-2 – Questa categoria comprende le piante che hanno subito interventi genetici più complessi e saranno soggette alle normative esistenti sugli OGM, con obbligo di valutazione del rischio. Inoltre, per la loro commercializzazione nell’UE sarà necessaria un’autorizzazione. Le nuove regole si applicheranno tanto alle piante originarie dell’Europa quanto a quelle importate. Già in mercati al di fuori dell’UE sono disponibili diversi prodotti ottenuti da piante NGT, come il frumento povero di glutine, le patate resistenti a patogeni e il mais resistente alla siccità.

La totale tracciabilità e l’etichettatura resteranno obbligatorie per le piante di categoria NGT-2 e i paesi dell’UE avranno la facoltà di limitarne o vietarne la coltivazione, anche se già autorizzate nell’Unione. Le varietà vegetali derivate da o contenenti piante NGT-1 saranno inserite in un database pubblico dell’UE, e tutti i sacchetti di semi e materiali riproduttivi dovranno riportare l’etichetta “NGT-1”, consentendo agli agricoltori di prendere decisioni informate. Per indirizzare l’impiego delle nuove tecniche genomiche verso lo sviluppo di piante sostenibili (come resistenza ai cambiamenti climatici e ai parassiti), il regolamento impone il monitoraggio dell’impatto delle piante NGT sulla sostenibilità. Sebbene le piante ottenute tramite le nuove tecniche genomiche non saranno ammesse in produzione biologica, la presenza inevitabile di piante NGT di categoria 1 non verrà considerata una violazione. La Commissione esaminerà se il regolamento comporta oneri amministrativi, economici o pratici per gli operatori del settore biologico, prendendo in considerazione anche la loro percezione e quella dei consumatori.

Le norme consentono la possibilità di brevettare le NGT, ad eccezione dei tratti o sequenze naturali o prodotti biologicamente. I deputati hanno richiesto misure di tutela per prevenire la concentrazione del mercato e garantire prezzi accessibili e un accesso equo agli agricoltori, preservando il diritto di conservare e reimpiantare i semi.

LOLLOBRIGIDA “DA PARLAMENTO UE SVOLTA STORICA”

“L’approvazione definitiva del Parlamento europeo al regolamento sulle TEA segna un momento storico per l’agricoltura europea, un successo che l’Italia ha sostenuto sin dall’inizio. Oggi, dopo anni di dibattito, l’Europa ha seguito l’esempio italiano di puntare sull’innovazione e la ricerca, strumenti essenziali per garantire competitività, sostenibilità e sicurezza alimentare. Le Tecniche di evoluzione assistita forniranno ai nostri agricoltori varietà più resistenti alle malattie e ai cambiamenti climatici, assicurando stabilità produttiva. Una risposta concreta alle sfide del settore primario.” Ad affermarlo è il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. “L’Italia ha guidato in Europa, investendo nella sperimentazione e sostenendo una visione chiara. È un passo fondamentale per rafforzare la competitività dell’agricoltura europea e dare risposte tangibili alle imprese”, conclude il ministro.

CONFAGRICOLTURA “NGT NOSTRA BATTAGLIA STORICA”

Il voto di oggi dell’Europarlamento, che ha confermato il Regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche, “segna l’avvio di una nuova era per l’agricoltura europea, ma rappresenta anche una vittoria di una battaglia che Confagricoltura ha sempre sostenuto, con l’Italia e le sue istituzioni in primo piano in questo processo”. Così ha commentato l’associazione di categoria l’approvazione definitiva del Regolamento “che potenzierà la competitività del settore primario europeo, oggi in ritardo rispetto ad altri Paesi che hanno già adottato le nuove tecniche genomiche.” “Il testo finale accoglie vari elementi sostenuti dalla Confederazione nel dibattito istituzionale europeo. In primo luogo, viene riconosciuta la specificità delle piante NGT-1, considerate equivalenti alle varietà ottenute attraverso tecniche tradizionali. Per queste varietà non viene previsto alcun obbligo di etichettatura per i cibi derivati, evitando oneri e effetti distorsivi sul mercato – continua la nota -. Tuttavia, permangono alcuni aspetti criticati da Confagricoltura durante le trattative. In particolare, il Regolamento mantiene la facoltà per gli Stati membri di vietare sul proprio territorio la coltivazione delle piante NGT-2 (opting-out nazionale), il che rischia di frammentare il mercato interno e limitare l’uniforme accesso all’innovazione all’interno dell’Unione europea.

In conclusione, “il testo legislativo chiarisce per il settore biologico che la presenza accidentale e non voluta di materiale NGT-1 non comporta sanzioni o responsabilità per gli operatori. Questa è una previsione necessaria per garantire certezza giuridica agli agricoltori e facilitare la coesistenza tra diversi modelli produttivi”, termina Confagricoltura.

CIA “TRAGUARDO PER SETTORE”

“Dopo anni di attesa, l’agricoltura europea avanza verso l’innovazione. Con l’approvazione definitiva da parte della plenaria del Parlamento Ue del regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), si conclude un lungo iter legislativo iniziato nel 2023, aprendo la strada all’uso di strumenti cruciali per rendere le produzioni agricole più resilienti, sostenibili e competitive”. Così ha dichiarato Cia-Agricoltori Italiani, che ha sempre sostenuto la necessità di un quadro normativo moderno e bilanciato per l’Europa. “Questa decisione guarda al futuro dell’agricoltura”, ha affermato il presidente di Cia, Cristiano Fini. “Le nuove tecniche genomiche rappresentano un fondamentale strumento per rafforzare la capacità delle aziende agricole di affrontare le sfide climatiche e delle fitopatie, che già determinano oscillazioni della produttività tra il 20% e il 49%. Grazie all’innovazione varietale sarà possibile sviluppare piante resistenti, più efficienti in termini idrici e capaci di adattarsi, combinando produttività e sostenibilità.” Secondo Cia, “l’approvazione del regolamento consente all’Europa di colmare il divario rispetto ad altri grandi Paesi produttori dove queste tecniche sono già adottate, rafforzando la competitività del settore agroalimentare e fornendo ai produttori nuovi strumenti per la protezione delle colture.”

“L’Unione europea non poteva continuare a rimanere indietro su un tema così strategico”, ha aggiunto Fini. “Ora sarà essenziale garantire una applicazione uniforme delle nuove disposizioni in tutti gli Stati membri e fornire adeguati fondi per la ricerca e il trasferimento delle innovazioni alle imprese agricole.” “Lo scopo è trasformare rapidamente questa opportunità in risultati concreti per le aziende agricole,” ha concluso il presidente di Cia, “affinché l’innovazione e la ricerca possano contribuire in modo sempre più efficace e tangibile alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità delle produzioni e al futuro dell’agricoltura europea.”

– Foto IPA Agency –

Desideri pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle nostre testate partner? Contattaci all’indirizzo [email protected]

Fonte notizia