Targa speciale del Consiglio regionale a Giancarlo Antognoni e Borja Valero

Targa speciale del Consiglio regionale a Giancarlo Antognoni e Borja Valero

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‘Solo per la maglia’, Giancarlo Antognoni e Borja Valero hanno fatto scelte significative, sia professionali che personali, che li hanno distinti agli occhi dei tifosi e degli appassionati di calcio. Per questo motivo, il Consiglio regionale della Toscana ha deciso di assegnare loro una targa speciale in vista della celebrazione del centenario della Fiorentina. L’Assemblea toscana ha individuato nel riconoscimento di queste scelte la chiave per onorare tanti altri giocatori viola, coloro che hanno deciso di vivere a Firenze e di rimanere in Toscana anche dopo la fine della loro carriera. Venerdì 3 luglio, al Teatro Niccolini (in via Ricasoli a Firenze), si festeggerà il primo secolo della storia della Fiorentina.

Questa mattina (mercoledì 17 giugno), nella sala del Gonfalone del Palazzo del Pegaso, è stata consegnata la targa speciale ad Antognoni e Borja Valero. La presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha personalmente conferito il riconoscimento, sottolineando il valore simbolico dell’iniziativa: “Antognoni e Borja Valero rappresentano due generazioni diverse, unite dagli stessi valori – ha affermato la presidente –: appartenenza, rispetto e amore per la maglia viola. Con queste targhe vogliamo onorare non solo i campioni che hanno reso grande la Fiorentina, ma anche coloro che hanno creato un legame profondo con Firenze e i suoi tifosi. Il centenario della Fiorentina è una ricorrenza che appartiene a tutta la Toscana e merita di essere celebrata attraverso le storie dei suoi protagonisti più amati”.

Giancarlo Antognoni, ‘campione viola e orgoglio della nostra regione’, così si legge sulla targa del Consiglio regionale, e attuale capodelegazione dell’Under 21, non potrà partecipare alla festa del 3 luglio, “ma invito tutti i tifosi a esserci numerosi, sarà una bella serata”. Riceve con soddisfazione questo riconoscimento: “Sono felice, significa che ho seminato bene, per Firenze, per la Fiorentina e per i tifosi. Questo premio è una bella cosa per tutti, per me e per le istituzioni di questa città e della Toscana. Ho già trascorso 50 anni a Firenze, penso che significhi qualcosa”. Riguardo alla Fiorentina, amore di una vita, esprime anche la sua lontananza e i dolori che ha vissuto, simili a quelli dei tifosi: “In questo momento mi dispiace soprattutto per loro, i tifosi”, dice quando gli si chiede della sua assenza alle celebrazioni del centenario organizzate dal club: “Io sono sempre presente, anche se non ci sono fisicamente, i tifosi devono pensarla così. Mi dispiace non poter andare, ma la mia volontà deve essere rispettata”.

“È stato il numero 10 che ha fatto innamorare intere generazioni di tifosi viola. Il capitano che non si è mai piegato, nemmeno dopo i gravi infortuni che lo hanno bersagliato. – questa la motivazione del riconoscimento –. Antognoni non è solo il miglior giocatore della nostra storia: è il simbolo di un’idea di calcio pulito, leale, fiorentino. Il suo talento straordinario gli avrebbe consentito di giocare ovunque nel mondo, ma ha scelto Firenze e la Toscana. Pertanto, a te Giancarlo, va il nostro premio più sentito. Grazie per averci insegnato cosa vuol dire amare questi colori”.

Borja Valero, “esempio di classe, intelligenza e lealtà sportiva”, è stato premiato per aver onorato la maglia della ACF Fiorentina con talento, sacrificio e un profondo senso di appartenenza. Dentro e fuori dal campo ha incarnato i valori più autentici del calcio, conquistando con il suo stile e umanità il rispetto dei compagni e l’affetto duraturo del popolo viola. Un campione che ha fatto della passione e dell’eleganza il suo marchio distintivo, lasciando un’eredità che va oltre il risultato sportivo.

Borja, originario di Madrid, ha scelto Firenze come sua città e come luogo dove crescere la sua bellissima famiglia. Ormai e per sempre sarà uno di noi.

“È bellissimo – dice oggi Borja – vedere il tuo nome ricordato per ciò che hai fatto e dato per questa maglia. Sono felice di aver fatto parte di questo club e spero che quest’anno sia speciale, la Fiorentina lo merita per i suoi cento anni. Firenze è stata una scelta facile per me, è stato un onore difendere la maglia della Fiorentina. Spero che il 3 luglio sia una grande serata, anche se non potrò essere presente. Antognoni? Non riesco a immaginare la Fiorentina senza di lui, spero che le cose si risolvano e possa partecipare alla festa. Ma sarà lui a decidere cosa è meglio per sé e per la Fiorentina”.

Dopo questo prologo, la serata del 3 luglio presenterà un viaggio attraverso un secolo di storia viola, con testimonianze, filmati d’epoca, fotografie e racconti dei protagonisti che hanno indossato la maglia della Fiorentina. “Ringrazio i giornalisti Giacomo Guerrini e Alberto Polverosi per il loro aiuto nell’organizzazione di questa serata”, aggiunge Stefania Saccardi. Saranno celebrati i giocatori che hanno indossato la maglia viola e che, come detto, hanno scelto di restare a vivere in Toscana, facendo del loro senso di appartenenza un elemento distintivo. In memoria di Montuori e Julinho, i loro figli (Carlos Botelho, il figlio del grande Julinho, arriverà apposta dal Brasile) saranno presenti, insieme a tanti protagonisti, per una serata che per molti calciatori sarà anche un’occasione per ritrovarsi. “Non solo protagonisti sul campo, ma anche testimoni di un legame autentico con la comunità toscana, che hanno scelto di chiamare questa terra casa”, ha spiegato Stefania Saccardi. Attesi tra gli altri Pazzini, Riganò, Faccenda, Malusci, Banchelli, Mareggini, Baiano, Flachi, Bigica, Amoruso, Firicano, Galli, Galbiati, Di Gennaro, Fattori, Carobbi, Di Chiara, Guerrini, Cecconi, Restelli, Orlandini, Desolati, Tendi, Cencetti, Berni, Pellegrini, Rosi, Bresciani, Albertosi, Merlo, Chiarugi ed Esposito. E con loro, tante famiglie di calciatori che non ci sono più.

Durante la serata del 3 luglio, sarà anche consegnato il Gonfalone d’argento del Consiglio regionale della Toscana al quotidiano sportivo Stadio/Corriere dello Sport, che celebra a sua volta 80 anni. Il premio sarà ritirato dal direttore Ivan Zazzaroni.

L’ingresso alla serata del 3 luglio è gratuito, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. Per partecipare, inviare una mail a: teatroniccolini@firenzeonstage.com

Fonte: Consiglio regionale della Toscana – ufficio stampa

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