Giovani di Futuro Nazionale entrano alla Polveriera: "Invasione neofascista"

Giovani di Futuro Nazionale entrano alla Polveriera: “Invasione neofascista”

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A pochi giorni dalla ‘passeggiata’ di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale a Gavinana contro il Cpa Firenze Sud, si parla di un'”incursione neofascista” da parte di FN nel chiostro di Sant’Apollonia, presso lo spazio autogestito de La Polveriera.

Sei individui si sarebbero avvicinati “con un atteggiamento squadrista” all’ingresso de La Polveriera, entrando anche nei locali della mensa universitaria, “disturbando studenti e studentesse con domande insistenti riguardo allo spazio autogestito”, come riportato in un post de La Polveriera.

Inoltre: “Questi dodici individui si sono poi diretti verso la bandiera della Palestina nel chiostro, accanto alla struttura in bamboo. Hanno sottratto la bandiera, sostituendola con due bandierine italiane. È la classica manovra di quei sovranisti incoerenti e ignoranti. Il loro comportamento provocatorio è tipico dei (neo)fascisti. Tuttavia, la provocazione è stata inutile: gli studenti presenti li hanno ignorati”.

Infine, si legge: “La Polveriera è e rimane un presidio antifascista. Provocatori e violenti neofascisti non sono i benvenuti in uno spazio universitario e intersezionale”.

“L’accaduto nel chiostro di Sant’Apollonia è un fatto grave che condanniamo con fermezza. Non si tratta di una semplice bravata, ma di una provocazione politica e ideologica mirata a cercare visibilità. Rimuovere la bandiera della Palestina da uno spazio frequentato quotidianamente da studenti e studentesse, storicamente un luogo di aggregazione e socialità, per sostituirla con il tricolore, non ha altro scopo se non quello di alimentare tensioni e mistificare la realtà. È ancora più grave il tentativo di utilizzare la bandiera italiana come simbolo di appartenenza politica o come strumento di opposizione. Il tricolore non appartiene a una sola parte: appartiene a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che si riconoscono nei valori della Costituzione repubblicana, democratica e antifascista. Firenze e la Toscana hanno una storia profondamente radicata nei valori della democrazia, dell’antifascismo, del pluralismo e della convivenza civile. Respingiamo con fermezza ogni tentativo di alimentare divisioni, di appropriarsi dei simboli della Repubblica o di riattivare linguaggi e pratiche estranei alla tradizione democratica della nostra regione”. È quanto dichiarano Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, Simona Querci, consigliera regionale Pd e vicepresidente della commissione istruzione, formazione, beni e attività culturali e Andrea Vannucci, vicecapogruppo Pd.

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