Acque in Diretta su Radio Lady: come avvengono i controlli per garantire un'acqua sicura

Acque in Diretta su Radio Lady: come avvengono i controlli per garantire un’acqua sicura

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Ritorna la rubrica su Radio Lady con il nuovo episodio di Acque in Diretta, lo spazio dedicato al servizio idrico di Acque, in onda ogni giovedì alle 12.15. Ai microfoni di Irene Rossi sono state invitate Elettra Vichi, responsabile del laboratorio di Acque, e Anna Leone, responsabile del settore microbiologico. L’incontro di oggi è focalizzato sulle analisi e sui controlli di qualità dell’acqua potabile.

La qualità dell’acqua che raggiunge giornalmente le abitazioni dei cittadini è frutto di un complesso sistema di controlli e analisi che accompagna tutte le fasi, dalla potabilizzazione alla distribuzione. Si tratta di un lavoro costante, realizzato da tecnici qualificati e laboratori dotati di strumentazione di ultima generazione.

Come avviene la potabilizzazione dell’acqua e in che modo viene assicurata la sua qualità? A chiarirlo è stata Elettra Vichi, che ha descritto come, durante il processo di potabilizzazione, l’acqua venga disinfettata per garantirne la sicurezza microbiologica. “È essenziale evidenziare il monitoraggio continuo delle acque destinate al consumo umano da parte dei laboratori di Acque. Vengono effettuati campionamenti lungo le reti, presso i fontanelli pubblici, e nelle scuole aderenti al progetto Acqua Buona, così come negli impianti di potabilizzazione, sia prima che dopo i trattamenti, per verificarne l’efficacia. I campioni prelevati vengono poi portati al laboratorio di via del Castelluccio, a Empoli, dove vengono condotte tutte le analisi chimiche e microbiologiche necessarie“.

I dati parlano chiaro: nel 2025, ha ricordato Vichi, sono stati effettuati circa 30mila campionamenti. Considerando anche le acque reflue, le analisi effettuate hanno superato il valore di 500mila.

Con quale frequenza vengono eseguite le analisi? A questa domanda ha risposto Anna Leone, evidenziando come i controlli siano programmati e sistematici. “All’interno di Acque esiste un programma prestabilito che prevede campionamenti quotidiani. Il piano è articolato per coprire tutti i comuni gestiti dall’azienda. Ogni giorno vengono eseguite analisi chimiche e microbiologiche sui campioni ricevuti in laboratorio, sia per monitorare i parametri naturalmente presenti nell’acqua che per individuare la possibile presenza di sostanze indesiderate. Dal punto di vista microbiologico, vengono controllati vari parametri per assicurare che l’acqua sia conforme agli standard di sicurezza“.

Leone ha insistito sul ruolo della tecnologia, spiegando che il laboratorio è equipaggiato con strumenti avanzati capaci di rilevare sostanze inquinanti, come i PFAS. “Queste sostanze sono difficilmente biodegradabili e tendono ad accumularsi nell’ambiente e negli organismi, per questo motivo rappresentano un tema di grande preoccupazione a livello europeo e nazionale. Tuttavia, nel nostro territorio, i valori riscontrati sono ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa, quindi possiamo stare tranquilli“.

 

Se dai risultati delle analisi risulta un parametro non conforme, cosa succede? Anche in questo caso esiste una procedura ben definita, come ha sottolineato Elettra Vichi. “Se viene riscontrata un’anomalia, viene automaticamente attivata una segnalazione dal laboratorio ai colleghi della gestione operativa, che intervengono immediatamente per ripristinare la normalità. Una volta completato l’intervento, viene effettuato un nuovo campionamento di controllo per garantire e certificare il ritorno alla conformità e la risoluzione del problema“.

Le attività sono molteplici e richiedono il supporto di strumenti tecnologici avanzati. “La tecnologia all’interno del laboratorio è fondamentale. Disponiamo di strumenti altamente avanzati e innovativi. Il supporto tecnologico non si limita solo agli strumenti di analisi, ma coinvolge anche l’intera gestione del laboratorio, dal ricevimento del campione fino all’emissione del rapporto di prova. Questo è affiancato da una forte componente informatica necessaria per gestire l’ingente mole di dati“.

La qualità del lavoro e l’affidabilità dei risultati sono certificate da Accredia, l’ente nazionale di accreditamento, che assicura non solo la qualità dei dati ottenuti, ma anche l’indipendenza, l’imparzialità e la competenza del laboratorio. “Oltre alle verifiche di Accredia, Acque esegue controlli interni e il servizio sanitario locale effettua verifiche esterne per garantire la salubrità e la conformità dell’acqua“, ha chiarito Anna Leone. “In sostanza, l’acqua del rubinetto viene controllata due volte: dal gestore e dall’Asl“.

La trasparenza nei confronti dei cittadini è un altro aspetto cruciale dell’attività di Acque. Come sottolineato da Vichi, l’azienda offre un portale dove è possibile consultare i dati relativi alla qualità dell’acqua distribuita. “Tutte le analisi effettuate sono disponibili sul nostro sito. Accedendo alla sezione ‘Acqua a casa tua‘ e inserendo il proprio indirizzo, si può visionare una tabella con le medie semestrali dei parametri analizzati nelle acque destinate al consumo umano“.

In conclusione, Leone ha ricordato che l’acqua potabile è attualmente uno degli alimenti più monitorati. “Dietro ogni bicchiere d’acqua c’è il lavoro quotidiano e costante di tecnici e professionisti specializzati. Ciò rende l’acqua potabile una scelta sicura, sostenibile e conveniente“.

Questa affermazione permette di affermare con certezza che bere l’acqua del rubinetto è davvero una scelta sicura e sostenibile per la salute e per l’ambiente.


Ogni giorno milioni di litri d’acqua raggiungono case, scuole e attività locali. Ma cosa avviene prima che la risorsa idrica arrivi ai rubinetti? In questo video, entriamo nel laboratorio di analisi di Acque, dove competenze, tecnologia e controlli rigorosi si uniscono per garantire la qualità dell’acqua distribuita ai cittadini.


 

 

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