Durante questo periodo sarà vietato l’abbruciamento di residui vegetali e qualsiasi forma di accensione di fuochi all’aperto…
Dal 13 giugno 2026, su tutto il territorio della Regione Toscana, entra in vigore il periodo a rischio per lo sviluppo e la propagazione degli incendi boschivi, con misure restrittive valide fino al 31 agosto, salvo ulteriori proroghe. Questo provvedimento anticipa di circa venti giorni la consueta programmazione, tenuto conto delle condizioni meteorologiche previste e dell’aumento del rischio incendi.
Nel corso di questo periodo, sarà vietato l’abbruciamento di residui vegetali e la accensione di fuochi all’aperto. Saranno consentite solo la cottura di cibi in bracieri o barbecue situati in abitazioni private e i relativi spazi, oppure in aree specificamente attrezzate, rispettando le prescrizioni della normativa forestale vigente. Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà sanzioni amministrative.
La decisione è stata presa sulla base delle previsioni climatiche, che indicano condizioni di grave criticità, caratterizzate da temperature superiori alla media stagionale, bassa umidità e prolungata assenza di precipitazioni. Questi fattori aumentano la vulnerabilità dei territori boschivi e rurali.
La Regione Toscana, in collaborazione con il Consorzio LaMMA e il CNR-IBE, monitora quotidianamente il livello di rischio utilizzando il sistema di previsione basato sull’indice canadese FWI (Fire Weather Index). Ogni giorno viene pubblicato un bollettino aggiornato con la classificazione del rischio per ciascun comune, suddivisa in quattro livelli di pericolosità.
In caso di avvistamento di incendi, le autorità invitano la popolazione a segnalare immediatamente l’emergenza al numero verde regionale o al numero unico di emergenza 112, per garantire un intervento rapido dei servizi antincendio. Il sistema di prevenzione fornisce inoltre indicazioni sui comportamenti corretti da seguire durante l’intero periodo a rischio.
