Visione offuscata o distorta: sintomo di retinopatia. Colpisce il 30% dei diabetici, la prevenzione è l'arma più efficace.

Visione offuscata o distorta: sintomo di retinopatia. Colpisce il 30% dei diabetici, la prevenzione è l’arma più efficace.

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Inizialmente, la retinopatia diabetica avanza silenziosamente. Col tempo, la vista può diventare offuscata e chi ne è affetto può percepire delle ‘mosche volanti’ nel proprio campo visivo. Questi sono segnali che possono indicare la presenza di questa grave complicanza del diabete mellito, una delle principali cause di cecità nei lavoratori nei Paesi industrializzati. In Italia, la prevalenza del diabete è intorno al 3-4% della popolazione, e si stima che circa il 30% delle persone diabetiche presenti segni di retinopatia. Nelle fasi iniziali, la patologia è spesso priva di sintomi, rendendo essenziali i controlli periodici del fondo oculare per i pazienti diabetici, come spiegano gli esperti. “La prevenzione è la strategia più efficace contro la retinopatia diabetica. Un buon controllo della glicemia, della pressione arteriosa e dei livelli lipidici, abbinato a controlli oculistici regolari, può ridurre notevolmente il rischio di progressione della malattia”, afferma Monica Varano, direttore scientifico dell’Irccs Fondazione G.B. Bietti.

Quando i sintomi si manifestano, possono includere: visione offuscata, difficoltà nella visione notturna, alterazioni nella percezione dei colori, comparsa di macchie scure (le ‘mosche volanti’), visione distorta e riduzione improvvisa della vista. Una complicanza significativa è l’edema maculare diabetico, caratterizzato dall’accumulo di liquidi nella macula, la parte centrale della retina responsabile della visione nitida. Questa condizione può causare calo visivo, annebbiamento e distorsione delle immagini. La prevenzione è essenziale, poiché la retinopatia diabetica è principalmente causata da iperglicemia cronica, cioè da alti livelli di glucosio nel sangue. I fattori che favoriscono la malattia includono un cattivo controllo glicemico, la durata prolungata del diabete, ipertensione, dislipidemia e nefropatia diabetica.

“La diagnosi precoce e il monitoraggio costante – aggiunge Varano – sono cruciali per preservare la vista e prevenire complicazioni irreversibili”. La Fondazione G.B. Bietti, unico Irccs in Italia riconosciuto in Oftalmologia, ha partecipato a trial internazionali per la registrazione di farmaci a iniezione intravitreale per l’edema maculare diabetico, utilizzati regolarmente oggi, e sta partecipando a studi per nuove molecole con target differenti per la stessa condizione. Già da anni, presso l’Irccs, è attivo un laboratorio di proteomica dedicato all’identificazione di alterazioni specifiche del proteoma in campioni di umore acqueo.

L’umore acqueo come ‘biopsia liquida’ per biomarcatori e terapie mirate

In linea con molte evidenze scientifiche, l’umore acqueo funge da “biopsia liquida” non invasiva, riflettendo i cambiamenti in corso nella retina. L’analisi dei pazienti con retinopatia diabetica, in diverse fasi e forme, mirerà a identificare e mappare biomarcatori della neurodegenerazione, facilitando lo sviluppo di terapie personalizzate per la retinopatia diabetica e altre patologie degenerative.

“Questo – conclude Varano – rappresenta un importante risultato derivante da un lavoro multidisciplinare tra biologi, ingegneri e clinici oftalmologi, evidenziando il legame tra ricerca e assistenza, uno dei punti di forza del nostro Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico”.

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