rewrite this title Omicidio Maati Moubakir, il legale: "Imputati facciano ritrovare le armi, zero collaborazione"in Italian

Omicidio Maati, la testimonianza in aula: “Mi ha detto: l’ho ammazzato”

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Le udienze continua nel processo presso la Corte d’Assise di Firenze per l’omicidio di Maati Moubakir, ucciso a Campi Bisenzio il 29 dicembre 2024, dove alcuni imputati sono stati chiamati a ricostruire gli eventi dell’aggressione e le loro rispettive responsabilità.

Durante la testimonianza, uno degli imputati ha riferito una frase attribuita a un altro coinvolto, dichiarando: “Dopo essere sceso dall’autobus, mentre correvo verso l’auto, si affiancò e disse ‘L’ho ammazzato, l’ho ammazzato’. Così iniziai a correre più velocemente”. Questa affermazione è stata fatta nell’ambito dell’esame della dinamica dei fatti contestati.

Lo stesso imputato ha anche ammesso di aver colpito la vittima quando era a terra, precisando che un altro individuo avrebbe contribuito a farla cadere. Durante la sua ricostruzione, ha inoltre indicato la presenza di armi improprie tra alcuni partecipanti all’aggressione, distinzione che ha fatto tra le proprie azioni e quelle più violente attribuite ad altri.

Un secondo imputato, anch’egli ascoltato in aula, ha dichiarato di aver assistito a varie fasi dell’aggressione senza però vedere direttamente l’episodio delle coltellate. Ha descritto una sequenza di colpi iniziali seguiti da inseguimenti, affermando di aver appreso la dinamica dell’accoltellamento solo in seguito.

Durante l’interrogatorio, ha affermato di non essere intervenuto nelle fasi iniziali dell’aggressione, aggiungendo di non essere riuscito a giustificare la propria inazione al momento dei fatti.

Il procedimento andrà avanti nelle prossime udienze, con la testimonianza di uno degli imputati principali, programmata per la fine del mese.

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