Un vasto prato verde adornato da centinaia di cappelli di paglia ha trasformato oggi piazza Duomo, davanti alla sede della Presidenza della Regione Toscana, in un simbolo di memoria e partecipazione democratica. Con l’iniziativa “Tanto di Cappello”, organizzata nel contesto de “La Toscana delle Donne”, la Regione ha celebrato l’80° anniversario del voto alle donne, rendendo omaggio al contributo femminile per la democrazia italiana.
L’installazione, inaugurata dal presidente Eugenio Giani e dall’assessora regionale alla cultura e pari opportunità Cristina Manetti, insieme al sindaco di Signa Giampiero Fossi, durante la Festa della Repubblica, ha intrecciato storia, diritti e tradizione, utilizzando uno dei simboli emblematici dell’identità toscana: il cappello di paglia fiorentino. I cappelli disposti sul grande prato verde hanno narrato una storia di lavoro, emancipazione e conquiste sociali, richiamando il ruolo delle donne che, con il loro impegno, hanno portato in auge l’arte della lavorazione della paglia nel mondo.
“Con questa iniziativa – ha dichiarato il presidente Giani – la Regione Toscana, insieme all’assessora Cristina Manetti, ha voluto festeggiare gli ottant’anni del voto alle donne e del protagonismo femminile nella storia democratica del nostro Paese. Il 2 giugno 1946 segnò una nuova era per l’Italia: per la prima volta le donne presero parte attivamente alla vita democratica, partecipando al referendum istituzionale e all’elezione dell’Assemblea Costituente. Oggi – ha proseguito Giani – commemoriamo anche un’altra importante ricorrenza legata all’emancipazione femminile. I cappelli di paglia disposti davanti a Palazzo Strozzi Sacrati celebrano le trecciaiole, protagoniste, 130 anni fa, di una delle prime mobilitazioni femminili del lavoro in Toscana. Donne che, con coraggio e determinazione, hanno rivendicato diritti sociali, affrontando sacrifici e violenze. Le trecciaiole hanno avuto un ruolo cruciale nella storia sociale e politica della nostra regione, contribuendo a cambiare il clima della Firenze di fine Ottocento e rappresentando uno dei primi esempi di partecipazione femminile organizzata. Celebrando oggi le loro storie, onoriamo sia il voto delle donne sia le lavoratrici della paglia, due tappe fondamentali per la costruzione di una società più giusta e inclusiva.”
L’evento ha anche rappresentato un’importante occasione per festeggiare il quarantesimo anniversario del Consorzio Il Cappello di Firenze, rendendo omaggio alle trecciaiole che hanno segnato la storia produttiva e sociale di Signa e dell’intera Toscana.
“Questa installazione – ha spiegato l’assessora Manetti – intende omaggiare le donne che, con il loro impegno e lavoro, hanno lottato per diritti e libertà ben prima del 2 giugno 1946. Oggi celebriamo una doppia ricorrenza: gli ottant’anni del voto alle donne, un passo cruciale della nostra democrazia, e i 130 anni dallo sciopero delle trecciaiole di Signa, una delle prime grandi mobilitazioni femminili in Toscana e in tutta Italia.
Queste donne, che intrecciavano la paglia per realizzare i celebri cappelli fiorentini, hanno avuto il coraggio di chiedere condizioni di lavoro più eque e hanno ottenuto il supporto delle impagliatrici di Empoli e delle sigaraie di Firenze. È stata una mobilitazione straordinaria che ha portato alla ribalta nazionale le questioni legate al lavoro femminile e ai diritti, nonostante fosse inizialmente sottovalutata proprio perché guidata da donne lavoratrici.
È fondamentale celebrare insieme questi traguardi di emancipazione e affermazione dei diritti femminili – ha aggiunto Manetti – coinvolgendo il Comune di Signa, il comprensorio della paglia, il Museo della Paglia e tutte le realtà che custodiscono questa memoria. Riconoscere queste battaglie è non solo un omaggio a chi ci ha preceduto, ma anche un richiamo a continuare il cammino verso la piena parità, poiché molti obiettivi restano ancora da raggiungere.”
“Oggi – ha concluso il sindaco Fossi – si intrecciano due anniversari che parlano profondamente della nostra storia e della nostra identità: i 130 anni dello sciopero delle trecciaiole e i 40 anni del Consorzio del Cappello di Firenze. Due celebrazioni che raccontano l’importanza del lavoro, della dignità e della capacità di costruire un futuro partendo dalle proprie radici.
Centotrent’anni fa, le trecciaiole hanno avuto il coraggio di riconoscere il loro valore, il loro saper fare e il loro imprescindibile ruolo nel processo produttivo. Questo gesto ha segnato un riscatto sociale profondo nella nostra comunità e ha aperto nuove strade per molte donne, molte delle quali sono diventate imprenditrici e protagoniste dello sviluppo del nostro territorio.
Accanto a questa storia di emancipazione e diritti, c’è la straordinaria capacità imprenditoriale dei nostri produttori, che hanno trasformato un sapere ancestrale in un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale, contribuendo a delineare l’immagine autentica del nostro territorio. Per questo – ha aggiunto Fossi – desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla Regione Toscana, al presidente Eugenio Giani e all’assessora Cristina Manetti per il costante impegno nei confronti dei valori della nostra Repubblica, in particolare quello del lavoro, che continua a essere un elemento di forza, crescita e coesione per le nostre comunità.”
Insieme all’installazione in piazza, Palazzo Strozzi Sacrati ha aperto le porte ai visitatori con la mostra fotografica “In marcia per la Libertà”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico Foto Locchi. Un percorso visivo che narra una delle pagine più significative della storia italiana: la conquista del diritto di voto da parte delle donne e l’affermazione di una cittadinanza pienamente democratica.
L’iniziativa ha visto la partecipazione della Regione Toscana insieme all’Archivio Storico Foto Locchi, al Comune di Signa, al Consorzio Il Cappello di Firenze, al Museo della Paglia e a Unicoop Firenze, in una giornata che ha unito memoria storica e impegno civile, ricordando come la partecipazione delle donne sia stata e continui a essere essenziale per la vita democratica del Paese.
Fonte: Regione Toscana
