Secondo l’analisi presentata, il fenomeno si è sviluppato negli ultimi anni con l’emergere di nuovi dispositivi come…
In occasione della Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio, l’Ordine dei Medici di Firenze ha lanciato un nuovo appello riguardo alla crescente diffusione del consumo di nicotina tra i giovani, evidenziando che non esiste alcuna forma di fumo considerabile innocua. I professionisti sanitari segnalano che la nicotina rimane una delle principali sostanze che causano dipendenza, con un impatto particolarmente rilevante sulle fasce più giovani della popolazione.
Negli ultimi anni, il fenomeno si è trasformato con l’arrivo di nuovi dispositivi come le sigarette elettroniche, i prodotti a tabacco riscaldato e i sistemi usa e getta, spesso visti come alternative meno nocive rispetto al fumo tradizionale. Tuttavia, i medici fiorentini sottolineano che queste soluzioni non eliminano i rischi per la salute e possono aumentare significativamente la dipendenza da nicotina.
Particolare preoccupazione è rivolta alla Generazione Z, dove il consumo di questi prodotti non è più legato solo a atti di trasgressione, ma viene sempre più spesso utilizzato come mezzo per gestire stress, ansia e disagio emotivo. Questo cambiamento culturale, secondo l’Ordine, rende più difficile il riconoscimento precoce della dipendenza e ostacola le misure di contrasto.
A livello internazionale, viene citata la Svezia, che è stata la prima nazione al mondo a raggiungere lo status di “senza fumo”, con una percentuale di fumatori quotidiani inferiore al 5%. Al contrario, in Italia i dati rimangono significativamente più elevati, variando tra circa il 18,6% e il 24% della popolazione, a seconda dei gruppi analizzati. Il consumo medio ammonta a circa 12 sigarette al giorno per ciascun fumatore.
L’Ordine dei Medici sottolinea, inoltre, il ruolo del marketing, il quale, attraverso linguaggi e design sempre più attraenti, contribuisce alla normalizzazione del consumo di nicotina tra i giovani. Infine, è stata ribadita l’importanza di prevenzione e programmi di cessazione del fumo, che comprendono supporto motivazionale e strumenti terapeutici, evidenziando come la dipendenza possa essere affrontata ma non sottovalutata.
